Dopo i dubbi (in latino, “dubia”) che quattro cardinali gli hanno indirizzato in una lettera – privata ma poi pubblicata – la ribellione a Papa Francesco prende la forma di un convegno a due passi dal Vaticano.

Sabato prossimo, 22 aprile, ha infatti luogo all’Hotel Columbus, su via della Conciliazione, l’iniziativa organizzata dal sito “La Nuova Bussola Qutodiana” e dal mensile di apologetica “Il Timone” e intitolato “Fare chiarezza – a un anno dalla Amoris laetitia”.

Al centro dell’incontro l’esortazione apostolica che aprile del 2016 il Papa ha pubblicato a conclusione di un doppio sinodo sulla famiglia, testo nel quale Francesco, tra l’altro, apre alla possibilità di concedere la comunione ad una coppia di divorziati risposati, prassi negata fino al pontificato di Benedetto XVI.

Il testo, sostiene il direttore della Nuova Bussola quotidiana in un video-messaggio, ha su questo tema una “oggettiva ambiguità del linguaggio”.

Ai quattro cardinali (Burke, Caffarra, Meisner e Brandmueller) il Pontefice argentino non ha mai risposto. Forse perchè non sapeva che rispondere, in quanto la sua preparazione teologica è inadeguata al ruolo di Pontefice?

“Noi crediamo che sia invece più che mai urgente un intervento chiarificatore”, afferma Cascioli, secondo il quale si tratta non di una richiesta di quattro cardinali ma di una “esigenza diffusa nella Chiesa di tutto il mondo”.

Di seguito, pubblichiamo la lettera che i quattro cardinali ribelli indirizzarono al Papa il 19 settembre 2016.

Al Santo Padre Francesco e per conoscenza a Sua Eminenza il Cardinale Gerhard L. Müller

Beatissimo Padre,

a seguito della pubblicazione della Vostra Esortazione Apostolica “Amoris laetitia” sono state proposte da parte di teologi e studiosi interpretazioni non solo divergenti, ma anche contrastanti, soprattutto in merito al cap. VIII.

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Inoltre i mezzi di comunicazione hanno enfatizzato questa diatriba, provocando in tal modo incertezza, confusione e smarrimento tra molti fedeli.

Per questo, a noi sottoscritti ma anche a molti Vescovi e Presbiteri, sono pervenute numerose richieste da parte di fedeli di vari ceti sociali sulla corretta interpretazione da dare al cap. VIII dell’Esortazione.

Ora, spinti in coscienza dalla nostra responsabilità pastorale e desiderando mettere sempre più in atto quella sinodalità alla quale Vostra Santità ci esorta, con profondo rispetto, ci permettiamo di chiedere a Lei, Santo Padre, quale supremo Maestro della fede chiamato dal Risorto a confermare i suoi fratelli nella fede, di dirimere le incertezze e fare chiarezza, dando benevolmente risposta ai “Dubia” che ci permettiamo allegare alla presente.

Voglia la Santità Vostra benedirci, mentre Le promettiamo un ricordo costante nella preghiera.

Card. Walter Brandmüller

Card. Raymond L. Burke

Card. Carlo Caffarra

Card. Joachim Meisner

Adesso, a distanza di sei mesi, il silenzio del Papa ha prodotto come conseguenza l’estensione della ribellione.

Sabato a Roma si conclamerà quella che potrebbe essere l’inizio di una frattura insanabile dentro la Chiesa cattolica, guidata oggi da un Papa controverso e su posizioni che non è difficile sostenere siano si estrema sinistra, quelle che professavano i preti guerriglieri sudamericani filo-castristi con la definizione detta “teologia della liberazione” a mano armata.

Una posizione che fu apertamente combattuta da Papa Giovanni Paolo II per tutto il suo pontificato.

Fonte: qui

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