Lega in difesa delle forze dell’ordine. Maroni: «Uno sciopero sarebbe gravissimo. Investire risorse contro infiltrazioni terroristiche».

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Carroccio alla carica sul blocco degli stipendi per le forze dell’ordine. «Renzi blocca per l’ennesima volta gli stipendi, fermi da anni, di polizia e carabinieri. Mi piacerebbe che smettessero di fargli la scorta» la provocazione di Matteo Salvini.
«Sarebbe il primo sciopero generale delle forze dell’ordine nella storia della Repubblica italiana, un fatto gravissimo. Spero davvero che il governo in carica e l’attuale ministro dell’Interno non si intestino questo risultato negativo»: così il Governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni, sulla possibile protesta degli agenti. Secondo Maroni, «bisogna dare soldi e investire risorse nelle forze dell’ordine, soprattutto in questo momento nel quale sono possibili infiltrazioni terroristiche anche sul nostro territorio. Le forze dell’ordine fanno parte del comparto pubblico ma hanno una specificità, riconosciuta per legge, che non può essere dimenticata e che va salvaguardata. Invito il premier Matteo Renzi, ma soprattutto il ministro Angelino Alfano, a tutelare le forze dell’ordine come quasi tutti i ministri dell’Interno hanno fatto. Io l’ho fatto».
Per il capogruppo al Senato, Gian Marco Centinaio, «è inaccettabile l’arroganza e la sufficienza con cui il presidente del Consiglio tratta chi ha il compito di garantire la sicurezza dei cittadini e l’ordine pubblico. Fin dall’inizio questo governo ha cercato di mortificare il lavoro delle nostre forze dell’ordine con provvedimenti indultivi e politiche scellerate che vanno incontro ai criminali e ai clandestini. La scelta di bloccare i già esigui stipendi di chi ogni giorno rischia la propria vita è la conferma della poca stima del governo e di Matteo Renzi nei confronti delle forze dell’ordine».
Più forti i toni di Sergio Divina, vicepresidente della commissione Difesa di Palazzo Madama: «Il governo li ha prima spremuti con Mare Nostrum e ora gli dà un calcio nel sedere. È stato molto chiaro il delegato Cocer della Marina: il personale non ce la fa più». Divina accusa il governo di «negligenza» e «violenza» verso i militari e le forze dell’ordine «a cui vengono negati i più elementari diritti».
Il vicepresidente dei senatori della Lega Nord, Stefano Candiani, parla di «una scelta inaccettabile, soprattutto dopo i tentativi dell’esecutivo di vanificare ogni sforzo delle forze dell’ordine con leggi fatte per tutelare i delinquenti e i clandestini. Ci chiediamo – aggiunge – se questa non sia la conferma della poca fiducia di Matteo Renzi nella polizia e nei carabinieri, visto che è l’unico presidente del Consiglio ad aver richiesto nella propria scorta comparti dei servizi segreti».
Infine, per l’on. Roberto Caon «dopo le leggi ad hoc per far uscire di galera i criminali e i soldi che ogni giorno regala agli immigrati clandestini, Renzi ha pensato bene di bloccare gli stipendi delle forze dell’ordine. Se qualcuno non l’avesse ancora capito, adesso è chiaro da che parte sta il presidente del Consiglio».

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