di Luciano Lago

Mentre i leaders dei paesi europei si affogano nei discorsi zeppi di retorica e sfruttano la paura diffusa del terrorismo per coprire al loro complicità ed i loro fallimenti, mancava qualcuno che si pronunciasse realisticamente sullle innumerevoli aggressioni ed atrocità commesse contro i diritti di popoli, dal Medio Oriente all’America Latina, dall’Africa all’Asia. Questo qualcuno è arrivato nelle voci di alcuni rappresentanti dei paesi sud del Mondo, voci flebili ma accorate che hanno denunciato ed hanno espresso la loro indignazione contro le manifeste ingerenze delle potenze dominanti, mascherate da “primavere e rivoluzioni colorate”, la protervia nelle attività di sobillazione e di rovesciamento di governi per favorire i grandi interessi e il ruolo egemonico della superpotenza dominante.

Al Palazzo di Vetro si è visto uno spettacolo che ricorda lo stesso modo di procedere di quelle élite di “sonnambuli” nell’imminenza della I Guerra Mondiale: le classi dirigenti europee che vanno avanti senza prendere atto dei dati della realtà.

Tutti fenomeni in corso indicano l’insostenibilità economica, sociale e democratica dell’ordine neo liberista del sistema del grande capitale finanziario dominante e delle pretese egemoniche dell’unica grande superpotenza rimasta (gli USA).
I falsi discorsi tenutisi in occasione della 71a assemblea dell’ONU in questi giorni, quelli di Obama e degli Hollande, della Merkel, dei Renzi, celati dietro il presunto l’universalismo dell’Occidente, rivelano in modo peculiare la fase attraversata dall’Occidente di inevitabile decadenza e dell’ insignificante ruolo dell’Europa, ridotta ad una agglommerato di paesi privi di una propria visione comune e di un ruolo significativo da svolgere.

Vice presidente del Nicaragua: Moisés Omar Acevedo

I politicanti occidentali ed europei in particolare si ammantano di retorica per rincorrere la loro presunta e superiore capacità di elaborare modelli politici, sociali e culturali, nella pretesa che questi dovrebbero essere applicabili e desiderabili per l’intera umanità, senza tenere in conto che oggi sempre più persone nel mondo si chiedono se i concetti di democrazia, diritti umani, primato della “civiltà occidentale”, oggettività delle leggi di mercato – tutti spacciati come inevitabili e addirittura apportatori di benefici e progresso per i soggetti e i popoli soggiogati -non rappresentino, invece, il frutto di una gigantesca impostura .

Il fatto di riconoscerne il carattere artificiale e violento costituisce il primo, decisivo passo nella direzione della liberazione e dell’emancipazione dei popoli.

La rappresentante del Venezuela, ad esempio, nel suo disorso alle Nazioni Unite, ha dichiarato che il modello iper capitalista impedisce massicciamente il diritto di sviluppo dei popoli e costituisce una formula letale per la pace, visto che il sistema stesso (il gigantesco apparato industriale militare USA) si alimenta con le guerre.
Nell’anno 2015 il totale della spesa militare USA, ha dichiarato la Rodriguez, è arrivata a 1,7 bilioni di dollari e di questa un terzo è stata utilizzata per il finanziamento delle guerre ed ha messo in evidenza che gli USA mantengono oltre 800 basi militari in giro per il mondo con un elevatissimo costo di finanziamento.
Nel suo intervento la Rodriguez ha richiesto che la comunità internazionale dovrebbe esigere da Israele l’abolizione del vergognoso blocco su Gaza (che dura da 9 anni) e l’abbandono del suo regime di occupazione e colonizzazione sui territori occupati della Cisgiordania, considerando queste delle reali violazioni dei diritti umani. Inoltre la Rodriguez ha denunciato l’utilizzo del terrorismo internazionale contro la Siria ed altri paesi del Medio Oriente che subiscono aggressione e destabilizzazione per volontà di potenze estere (accennando anche alla criminale aggressione allo Yemen da parte dell’Arabia Saudita).

Inoltre la stessa rappresentante diplomatica ha messo in rilievo il Golpe bianco che ha subito il Brasile, un qualche cosa che si ritiene faccia parte di un nuovo “piano Condor” in America Latina.
La stessa Rodriguez ha auspicato la fine del blocco economico e delle sanzioni applicato contro tutti i paesi che lo subiscono: da Cuba, alla Siria, lamentando la situazione che subisce il suo paese, il Venezuela, dove gli USA stanno sobillando l’opposizione anel  commettere azioni violente per destabilizzare il paese sudamericano. Il Venezuela si dichara in battaglia permanente contro il capitalismo e si batte per la giustizia sociale e la pace.

Altro intervento significativo, quello del ministro degli esteri del Equador, Guillaume Long, il quale ha sottolineato l’urgenza di apportare un cambiamento nella composizione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, di cambiarne la composizione e di superare il sistema dei veti ed ampliare quello dei voti, limitandone le prerogative.

E’ intervenuto anche il vicepresidente del Nicaragua, Moisés Omar Halleslevens Acevedo, manifestando un totale appoggio al Venezuela che in questo momento, trovandosi in una difficile crisi, sta subendo ingerenza ed attività di sobillazione dalla superpotenza USA. Nel suo intervento ha richiesto che i paesi membri dell’ONU si impegnino per rigettare e condannare le manifestazioni di ingerenza e di intromissione da parte delle grandi potenza per costruire le realzioni internazionali in un sistema di rispetto delle sovranità dei paesi, dei diritti umani e per ritrovare un equilibrio di stabilità e di pace. Inoltre Halleslevens ha sottolineato l’urgenza di sradicare le forme attuali di neocolonialismo e di blocco economico come arma di ricatto, contro Cuba ed altri paesi.

Anche Halleslevens, come gli altri che lo hanno preceduto, ha manifestato il suo appoggio alla causa palestinese, richiedendo la del resituzione dei territori occupati da Israele e ribadendo la condanna del suo paese contro le potenze che hanno creato l’aggressione terroristica subita dalla Siria, con cui il Nicaragua e gli altri popoli si sono dichiarati solidali.

Il rappresentante nicaraguense ha sottolineato “l’impatto atroce delle guerre e del terorrismo nato ed alimentato dagli imperi”, che ha prodotto i suoi effetti deleteri su una serie di paesi del mondo e alterato l’equilibrio pacifico.

Questi esponenti di piccoli paesi del sud del mondo, assieme ad altri che sarebbe lungo qui citare, sono stati fra i pochi a ribadire quello che è diritto all’autodeterminazione dei popoli, come principio base delle relazioni internazionali che viene sistematicamente violato dalle grandi potenze dominanti.

Fonti:   Telesur

Tratto da Controinformazione

loading...