MOSCA – Le tensioni diplomatiche fra Parigi e Mosca legate alla guerra in Siria hanno raggiunto oggi il loro apice con la cancellazione da parte di Vladimir Putin di una visita prevista da lunga data a Parigi per le “condizioni” poste dalla Francia e segnatamente da Hollande.

Dopo giorni di esitazioni, tipiche del comportamento incerto e discutibile di Hollande già emerso in molte altre occasioni in passato, questa mattina l’Eliseo ha fatto sapere che una riunione di lavoro con il presidente russo era possibile sulla Siria ad esclusione di qualsiasi altro evento per il presidente della Repubblica”. Concretamente, eliminando il programma viceversa concordato da mesi.

Dopo questo invito a metà che ha cancellato le ragioni principali della visita in Francia, Putin ha deciso “di annullarla”. Il viaggio di Putin in Francia era organizzato per l’inaugurazione di una grande cattedrale ortodossa a Parigi, pur restando “disposto a visitare Parigi quando il presidente Hollande si sentisse pronto” a incontrarlo, secondo il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

Nello stesso momento, il presidente francese si dichiarava “disposto in ogni momento ad incontrarlo” per far avanzare la pace a margine di una riunione del Consiglio d’Europa, ma non a Parigi nei prossimi giorni. “Con la Russia, il dialogo è necessario ma deve essere fermo e franco”, aggiungeva il capo dell’Eliseo davanti all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, sottolineando che Parigi e Mosca hanno “forti divergenze” sulla Siria.

Divergenze che si sono materializzate quando la Russia ha opposto il suo veto sabato sera all’Onu ad una bozza di risoluzione francese che prevede la cessazione dei bombardamenti su Aleppo, e presenta un testo diverso, do fatto permettendo ai terroristi islamici presenti ad Aleppo di riorganizzarsi, mentre ora sono a un passo dalla disfatta.

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La risoluzione voluta e presentata dal governo socialista francese, infatti, chiede la fine dei raid dell’esercito e dell’aviazione siriane e dell’alleato russo sulla seconda città della Siria, dove in alcune aree ancora non liberate si annidano formazioni terroristiche alleate dell’Isis. La controproposta russa reclama la cessazione delle ostilità ma senza menzionare questi bombardamenti, che hanno fatto un centinaio di morti dall’inizio dell’offensiva contro Aleppo il 22 settembre.

Il Cremlino alla fine ha rifiutato la proposta di Parigi di una riunione di lavoro e la visita di Putin è stata annullata. Ieri mattina, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dalla Tass assicurava ancora che i preparativi erano in corso. Ma oggi la situazione è evoluta verso il no di Putin al viaggio in Francia, date queste condizioni.

Putin tuttavia non esclude per contro di recarsi a Berlino il 19 ottobre sera ad una riunione dedicata alla crisi ucraina come lo ha detto ieri sera uno dei suoi collaboratori, Iuri Ushakov citato dall’Agenzia Tass da Istanbul, a margine di una visita di Stato.

E’ la cancelliera tedesca Angela Merkel, in questo caso, che ha proposto questo rendez-vous nel formato “Normandia” – gruppo che annovera Germania, Francia, Russia e Ucraina. Le recenti tensioni fra Parigi e Mosca rischiano anche di complicare la situazione, e la mossa della Merkel isola non la Russia, ma la Francia di Hollande, in questo caso.

Prevista da lunga data, questa visita a Parigi di Putin doveva permettergli di inaugurare un prestigioso “centro spirituale e culturale ortodosso russo”, che ospita una cattedrale ortodossa nel cuore di Parigi. Il presidente Hollande doveva inaugurare anche lui con Putin una esposizione organizzata dalla Fondation Vuitton sulla collezione del mecenate russo Sergey Chtuchkine nazionalizzato dopo la rivoluzione del 1917. Ma alla fine Hollande ha fatto la mossa sbagliata e tutto si è inceppato.

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