“Il licenziamento di oltre 500 operai in seguito al fallimento della trattativa tra sindacati e Thyssen Krupp è l’ennesima dimostrazione di come questo governo asservito alla Ue a alle lobby finanziarie proceda verso lo smantellamento del comparto siderurgico italiano”. Lo afferma in una nota Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia. “Le trattative in corso con gli indiani per la cessione dell’Ilva di Taranto – prosegue Di Stefano – dimostrano come lo smantellamento delle acciaierie di Terni non sia un caso isolato, ma parte integrante di un piano che vuole impedire all’Italia di produrre l’acciaio. Per questo saremo in prima linea al fianco degli operai, in difesa del lavoro e della produzione italiana”.

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“Sosterremo i lavoratori Ast nelle loro proteste, anche quelle più eclatanti”, afferma Piergiorgio Bonomi, responsabile provinciale di Terni per Cpi, commentando l’occupazione della stazione avvenuta questo pomeriggio. “Il governo ci sta prendendo in giro – prosegue Bonomi – Renzi si è recato ad Assisi ma non ha ritenuto indispensabile fare visita qui a Terni, a meno di un’ora di macchina, quando in gioco ci sono i posti di lavoro e i salari, ridotti del 30%, di centinaia di lavoratori ternani. Senza le acciaierie Terni muore e noi non possiamo permetterlo”.

 

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