Come trasformare il bollo auto in una tassa sulla povertà.

Il provvedimento allo studio del governo e del Parlamento, su proposta della dem Laura Puppato, è quella di calcolare l’imposta non più in base ai cavalli fiscali, ma al tasso di CO2 emesso dal veicolo.

Tradotto: al 99% le auto più vecchie inquinano di più e quindi chi le possiede dovrà pagare un bollo auto più salato.

L’obiettivo, di per sé nobile (spronare gli italiani a scegliere, ossia comprare, auto non inquinanti e magari elettriche) si trasformerebbe ben presto in una mannaia sulle classi meno abbienti: nel mirino, ovviamente, ci sarebbero tutte le vetture con motore Euro 3 immatricolate tra il 2001 e il 2006.

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L’ipotesi del bollo auto progressivo procede sulla strada “etica” dimenticando però un elemento altrettanto importante: i chilometri percorsi.

Di contro, lo Stato così interessato a incassare non dà in cambio le contropartite necessarie: una linea moderna, efficiente e capillare di trasporto pubblico su tutto il territorio.

Fonte: qui

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