Il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney ha avvertito che i tassi d’interesse potrebbero salire nella primavera del prossimo anno, per la prima volta dall’inizio della crisi finanziaria, per effetto della ripresa dell’economia che ha superato tutte le attese e del miglioramento della crescita dei salari. Durante il 146esimo congresso delle Trade Unions, i sindacati britannici, oggi a Liverpool, Carney ha detto che “con la normalizzazione delle condizioni dell’economia, si sta avvicinando il momento in cui i tassi di interesse inizieranno a normalizzarsi. Potete attendervi che i tassi inizino a salire, ma il percorso dipenderà dall’andamento dell’economia”.

Carney ha ribadito che la Boe non ha una strada pre-tracciata e che la tempistica dipenderà dai dati. “Se i tassi di interesse dovessero seguire il percorso atteso dai mercati – ha aggiunto Carney – cioè iniziare a salire entro la primavera e da allora in poi aumentare molto gradualmente, l’inflazione si attesterebbe intorno al 2% entro la fine del periodo e altri 1,2 mln di posti di lavoro verrebbero creati”.

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Carney ha poi detto che l’evoluzione del rapporto tra domanda aggregata e offerta determinerà l’effettivo percorso dei tassi di interesse. A mano a mano che l’occupazione aumenterà, la pressione sui salari dovrebbe crescere e gli investimenti in conto capitale dovrebbero continuare a riprendersi. Il banchiere centrale ha evidenziato che la crescita della produttività dovrebbe accelerare, fruttando i miglioramenti salariali che i lavoratori britannici si meritano.

La Boe ha ben chiaro l’impatto di una recessione sui lavoratori britannici, ha aggiunto il governatore, e assicurerà che l’economia raggiunga il suo pieno potenziale, mantenendo la stabilità finanziaria e dei prezzi, per una crescita sostenibile dell’occupazione e dei salari. La Boe ha mantenuto i tassi al minimo storico dello 0,5% la settimana scorsa. Ma pur sempre molto più alto di quello deciso da Draghi: 0,05%.

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