Le Banche europee hanno protestato all’indomani della decisione della Bce di portarea livelli negativi i tassi sui depositi che parcheggiano presso la stessa istituzione monetaria, hanno sminuito i concreti effetti del provvedimento e minacciato di trasferire questo sovracosto su coloro cui concedono finanziamenti. La decisione di Francoforte avrà pure un carattere “storico ma è più che altro simbolica”, ha affermato Robert Priester, vice amministratore delegato della Federazione delle banche europee.

Bce, Draghi: tasso sui depositi a -0,1%. “E non e’ finita qui”

In linea teorica la misura punta a incentivare l’impegno di queste risorse nell’economia, dato che di fatto rende costoso alle banche il tenerle immobilizzate presso la Bce. Ma il fatto che non sia mai stata utilizzata lascia spazi a dubbi e già da tempo diversi analisti avevano espresso scetticismi sulla sua effettiva efficacia.
Priester per parte sua ha puntato il dito sul fatto che ancor prima della volontà delle banche di concedere credito è “la domanda di prestiti che resta insufficiente mentre i mercati dell’area euro restano frammentati. Come banche europee non vediamo in questo provvedimento un mezzo per incoraggiare il credito”.

Il dirigente della federazione ha concluso avvertendo che il tutto “potrebbe avere come conseguenza di trasferire i costi su coloro che ottengono finanziamenti”. (fonte Afp)

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