(Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro) – Ci siamo. Non vogliamo chiamarlo bail-in? Non sono le parole a far paura ai risparmiatori/investitori, ma i fatti! Ed i fatti dicono che coloro che avevano investito in una obbligazione emessa da Veneto Banca dieci anni fa e che il prossimo 21 giugno, quindi alla sua scadenza naturale, avrebbero dovuto riavere i loro soldi …

… ebbene …

… quei soldi mercoledì prossimo non li rivedranno!

Il Governo ha deciso di prorogare di altri sei mesi la scadenza.

Come ha fatto?

Semplice, approvando, con una velocità da far invidia a Speedy Gonzales, un decreto che “proroga il termine di scadenza delle obbligazioni subordinate emesse da una banca che abbia chiesto di accedere a una ricapitalizzazione precauzionale”.

Il bello è che nel dare la notizia del mancato pagamento da parte della Banca nessuno dei giornali nazionali spende una sola parola nei confronti degli investitori che, almeno per il momento, non rivedranno i loro soldi.

In compenso, ad esempio La Repubblica, sottolinea con enfasi che “La decisione del governo è stata accolta bene da Bruxelles” specificando pure che “In una nota Bruxelles aggiunge che sono stati fatti “buoni progressi” per trovare una soluzione “in linea con le regole Ue” alla crisi delle due banche venete”.

Avete capito?

Per Bruxelles, e per La Repubblica … sta andando tutto bene! Nel verso giusto! Ossia quello di fottere i soldi dei risparmiatori veneti!!!

Tutto ciò, cari lettori, vi sembra assurdo? Vi sembra che sia stato toccato il fondo?

Assolutamente no! Perché quell’articolo di Repubblica al quale faccio riferimento (Veneto Banca, il governo congela il rimborso del bond. La Ue approva) finisce con una perla assoluta: la dichiarazione di Gentiloni.

Il nostro attuale Premier infatti ha dichiarato “Sulle banche la regola per me è lavorarci il più possibile e parlane il meno possibile”.

Chiaro???

Della serie …

… fottiamo pure i soldi ai risparmiatori, ma che se ne parli il meno possibile!!!

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