Thomas de Maizière, ministro tedesco dell’Interno, ha preso misure per vietare in tutta la Germania il reclutamento di djihadisti e l’utilizzo in pubblico di bandiere e simboli dello Stato islamico.

In Germania è anche vietata qualsiasi attività di finanziamento dello Stato islamico e di altri gruppi islamisti. “Dobbiamo evitare che gli islamisti radicali portino il loro djihad nelle nostre città – ha detto il ministro.

Un rapporto dei servizi segreti tedeschi pubblicato lo scorso giugno attesta che in Germania vi sono circa 5’500 persone affiliate al movimento radicale salafista, il che rappresenta un aumento del 20% in un anno.

E dopo un periodo di relativa indifferenza generale, l’iniziativa di un gruppo di musulmani che a Wuppertal, in Germania, hanno costituito un corpo di polizia basato sulla Sharia, la legge islamica, sta suscitando una marea di polemiche. Media e politici chiedono di inasprire la legge per lottare contro la propaganda islamista in Germania.

“Tolleranza zero per i salafisti – scrive lunedì un editoriale nel quotidiano Die Welt, aggiungendo che salafisti, radicali e fanatici non devono più potersi nascondere dietro il principio di libertà di religione.

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“Una provocazione riuscita, ma non è inoffensiva – titola in prima pagina il quotidiano Tageszeitung. Vestiti con gilet arancioni su cui spicca la scritta “Shariah Police”, i giovani musulmani, che sarebbero di tendenza salafista, ossia radicale, interpellano le persone (anche quelle non musulmane) e dicono loro di non consumare alcolici, di non andare a ballare nelle discoteche, di non ascoltare musica in generale. Le donne sono incitate a portare il velo.

“La Sharia non sarà tollerata sul suolo germanico. Nessuno può arrogarsi il diritto di abusare del nome della polizia tedesca – aveva reagito il ministro dell’interno Thomas de Maizière. Il suo collega della giustizia Heiko Maas aveva aggiunto che lo Stato tedesco non tollererà una giustizia parallela illegale.

“L’ordine pubblico viene fatto rispettare dai nostri agenti. Ecco perchè dobbiamo esaminare il divieto di questi guardiani della virtù islamica – ha dichiarato il presidente del gruppo parlamentare dei conservatori tedeschi, Volker Kauder nel domenicale Welt am Sonntag.

L’azione è stata condannata anche dai rappresentanti dei musulmani che vivono in Germania : “Nessuno può arrogarsi il diritto di fare il lavoro della polizia quale guardiano dell’ordine morale – ha dichiarato il presidente del Consiglio di coordinamento dei musulmani Ali Kizilkaya.

Sinora i membri della cosidetta polizia della Sharia non sono stati interpellati dalle autorità. Allo stato attuale della legislazione tedesca, possono tutt’al più temere una denuncia per aver perturbato l’ordine pubblico.

 

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