Al via tra il 2017 e il 2018 il test in tre quartieri della città catalana. Aiuterà il commercio locale rafforzando iniziative di economia sociale e solidale

La città di Barcellona si prepara ad abbandonare l’Euro, sperimentando una nuova moneta. Una divisa per il momento virtuale a tutti gli effetti, scrive martedì 12 novembre El Pais, che dedica all’argomento anche un editoriale: non se ne conosce il nome, molti dettagli devono essere ancora definiti, non avrà consistenza fisica ma girerà su smartphone e tablet. La moneta verrà testata tra il 2017 e il 2018 in tre quartieri dell’area metropolitana. Quando se ne iniziò a parlare, il vicegovernatore Fernando Restoy l’aveva definita “impossibile”.

L’amministrazione cittadina guidata dall’esponente di Podemos Ana Colau continua a portare avanti un esperimento ampiamente annunciato in campagna elettorale. Lo strumento dovrebbe aiutare il piccolo commercio locale e rafforzare le iniziative di economia sociale e solidale che, assicura il governo cittadino, danno lavoro a circa 53mila persone apportando il 6 per cento del Pil locale. Il garante della parità con l’euro sarà il comune e i dipendenti potranno, se vorranno, chiedere parte dello stipendio nella divisa.

Potrà essere usata anche nelle transazioni tra comune e imprese fornitrici, ma il denaro potrà essere speso solo nelle reti di commercio locale che aderiscono al sistema. L’esperimento catalano segue altri tentativi, 4.000 in 35 paesi, censisce la testata che chiude: “a differenza delle prime iniziative, queste monete virtuali hanno il vantaggio di essere digitali e per questo richiedono meno infrastrutture. In ogni modo sono iniziative degne di appoggio per l’innovazione sociale che rappresentano”.

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