Intervista alla Stampa del presidente uscente della Commissione (ASCA) – Roma, 11 set 2014 – Barroso boccia l’Italia, titola oggi la Stampa sintetizzando il senso di una lunga intervista al presidente uscente della commissione Ue Barroso. Al quotidian o Barroso dice: l’Italia e’ un grande paese, l’Europa la aiutera’ ma resta il fatto che e’ in ritardo su quasi tutti gli indicatori: accesso ai finanziamenti, ricerca e sviluppo, innovazione, interazione nel mercato unico.

Jose’ Manuel Barroso si presenta mostrando un foglio A4, la tabella che misura la competitivita’ italiana rispetto ai altri partner di Bruxelles e non invita a fare festa. Parliamo dei fatti – spiega tranquillo -. Abbiamo appena finito il rapporto sulla competitivita’ europea. L’Italia e’ in ritardo su quasi tutti gli indicatori: accesso ai finanziamenti, ricerca e sviluppo, innovazione, interazione nel mercato unico. Questa e’ la realta’. Dalla quale, e’ il messaggio, si esce solo attuando sino in fondo le riforme annunciate.

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I dati sulla competitivita’ – prosegue – sono evidenti. Mi chiedo sempre come possa un paese che ha creativita’, capacita’ di lavoro e gente cosi’ straordinaria, conseguire risultati cosi’ sotto il suo potenziale in molti settori? Guardi l’esecuzione dei fondi strutturali 2007-2013. L’Italia e’ al 58%, quintultima. Se la vede solo con chi e’ appena entrato nell’Unione, come la Croazia. E’il solo paese fondatore a trovarsi cosi’ indietro. Com’e’ possibile?

Questa è una notizia dell’agenzia Asca.

 

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