Se sino a pochissimi mesi fa parlare del Bilderberg e dell’oligarchia mondiale era considerata una prerogativa per “complottisti” o presunti tali, ora sembra che non sia più così. Un articolo di Giuliano Balestreri sul quotidiano la Repubblica di ieri, chiarisce un pò come stanno le cose. Descrive il Bilderberg come “una sorta di oligarchia globale“, il cui direttivo è formato da “personaggi profondamente connessi tra loro, espressione dell’élite mondiale e, spesso, anello di congiunzione tra le grandi aristocrazie e il mondo degli affari“. Quindi non proprio una semplice riunione privata e ininfluente tra amici di vecchia data, come affermavano in molti per rispondere a quelle che consideravano “ridicole teorie complottiste”. Continua Balestreri: “Il presidente attuale, Herni de Castries, numero uno del colosso francese Axa, appartiene alla nobiltà transalpina, così come nobile era il principe Bernhard van Lippe Biesterfeld, tra i fondatori del gruppo e marito della regina Giuliana d’Olanda. Nobili, ma attivi nel mondo degli affari“.

Proprio ciò che i cosiddetti “complottisti” dicevano da anni, cioè che il potere politico ed economico mondiale dipende dal dominio di una ristretta elitè fondata sull’alleanza tra certe aristocrazie e le famiglie di banchieri internazionali, come i Rothschild ad esempio. Continua l’articolista: “Del direttivo hanno fatto parte anche l’ex segretario di Stato americano, Henri KissingerEdmond de Rothschild e il primo presidente della Bce, Wim Duisenberg“. Henry Kissinger ed Edmond De Rothschild sono due nomi ricorrenti nella letteratura considerata “complottista”, e non sono di certo due personaggi ininfluenti come sino a poco tempo fa si affermava. Se un’articolo del genere fosse stato pubblicato invece che su la “Repubblica”, su un qualsiasi blog o sito di informazione alternativa, sicuramente sarebbe stato considerato come la solita “fuffa complottista”, come viene chiamata qualsiasi tesi non ortodossa da parte dei cosiddetti “scettici”. Sino a poco tempo fa, del Bilderberg anche l’esistenza era considerata una “teoria della cospirazione”, poi è diventata “teoria del complotto” il suo potere, e ora invece si parla di esso come un fondamentale centro di potere dell’elitè mondiale, come sostenevano da anni e anni i cosiddetti “complottisti”. Per chi pensa che sia una semplice conferenza, magari meno influente del Davos o del G8, uno stesso membro del Bilderberg ha precisato, in un’intervista sul mensile tedesco “Cicero”, che “le cose che importano davvero si dicono al Bilderberg. Si impara una quantità di cose incredibile. Davos in confronto sono solo chiacchiere”.

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