Il Senato brasiliano ha votato per la destituzione della presidente Dilma Rousseff, con l’accusa di aver manipolato il bilancio dello Stato per garantirsi la rielezione.

Il Senato ha approvato la destituzione della presidente Rousseff con 61 voti a favore e 20 contrari, superando così la necessaria maggioranza dei due terzi.

Rousseff decade definitivamente dalla carica nella quale subentra il suo ex vice Michel Temer che s’insedierà come 37esimo presidente della Repubblica brasiliana.

Dilma Rousseff, destituita dalla presidenza del Brasile, manterrà però i diritti politici, restando quindi eleggibile. Il Senato non ha approvato l’interdizione per otto anni, con una votazione (separata da quella sulla destituzione) che ha totalizzato 42 favorevoli. Il quorum per l’approvazione era dei due terzi dei senatori, ovvero 54 su 81.

La presidente si è sempre dichiarata innocente e ha accusato le opposizioni di aver ordito “un colpo di stato” per rovesciare il suo governo e prendere il potere senza passare per le elezioni.

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