Al contrario delle previsioni dei catastrofisti, la situazione della Gran Bretagna dopo la Brexit non è precipitata, anzi: per gli inglesi solo vantaggi

Chi prospettava catastrofi per la Gran Bretagna dopo l’esito del referendum sulla Brexit, è stato ampiamente smentito: la situazione Oltremanica non solo non è precipitata, ma sono diversi i vantaggi di cui gli inglesi potranno godere dopo aver detto addio all’Unione Europea. In primis la svalutazione della sterlina, come ha fatto notare anche un funzionario del Fondo Monetario Internazionale: la diminuzione del valore della moneta aiuterà l’economia britannica, favorendo una crescita sostenibile.

L’esatto contrario di quello che si sosteneva: la svalutazione della sterlina sarebbe stato, secondo molti analisti, il preludio ad un crollo dell’economia della Gran Bretagna. Previsione puntualmente smentita, come sempre più spesso accade in ambito economico-finanziario. La situazione britannica era molto piùpreoccupante prima della Brexit, quando la sua moneta era decisamentesopravvalutata a causa dei fondi speculativi che avevano fatto investimenti nel settore privato.

Il no al referendum è stato dunque la salvezza della Gran Bretagna: l’esito della votazione ha infatti provocato un deflusso di tali investimenti, scongiurando loscoppio della bolla finanziario-immobiliare che invece si è semplicemente sgonfiata; a beneficiarne è stato un altro tipo di economia, quella basata sulleimprese produttive, che ha ritrovato slancio andando così a favorire una ripresa maggiormente sostenibile e non basata sulle speculazioni. Si stava per ripetere, in sostanza, quanto accadde nel 2008 negli Stati Uniti, quando erano in tanti a vivere al di sopra dei propri mezzi finché l’economia è collassata.

Grazie alla svalutazione della moneta nazionale hanno ritrovato vigore anche imercati azionari, stabilizzatisi su livelli superiori a quelli precedenti alla Brexit. Chi ci guadagnava dalla situazione precedente – ovvero settore finanziario in costante espansione e sterlina sopravvalutata – erano pochi ricchi, mentre i comuni cittadini avevano solamente l’illusione di una maggiore ricchezza. Dopo la Brexit, dunque, a rimetterci sono stati solo quei ricchi che avevanoapprofittato delle condizioni pre-referendum per speculare, mentre l’uscita dall’Unione Europea rappresenta un vantaggio per tutto il resto della popolazione, poiché può stimolare la crescita del commercio e della produttività in maniera più “sana” e sostenibile, senza che vi siano di mezzo pericolose speculazioni.

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