Un cavalcavia che crolla, sull’A14, due morti, travolti dalle macerie mentre viaggiavano in autostrada.

Una tragedia. Inconcepibile. Ma come è possibile che crollino i ponti?

Con regolarità, per altro.

E una risposta al quesito arriva in un dettagliato articolo de La Stampa, dove si premette che “siamo il Paese in cui resistono egregiamente, e sono ancora percorribili, perfino con i camion, ponti fabbricati in pietra duemila anni fa e crollano quelli recenti in cemento armato, anche senza terremoti e frane, dalla Lombardia alla Sicilia”.

Tutto vero, ahinoi.

Ma, si diceva: a cosa sono dovuti i crolli?

Certo, un ponte e un viadotto non sono mai un’opera ordinaria, presentano insidie.

Eppure pare fuori dal mondo il collasso della struttura.

Non si è però tenuto conto di un fatto: del calcestruzzo, la miscela di cemento, acqua , sabbia e ghiaia che viene “armata” con sbarre di ferro e acciaio.

Un’invenzione recente, risale a metà del XIX secolo, ed oggi è il materiale di costruzione più diffuso nei Paesi moderni: consente costruzioni ritenute fino a poco tempo fa irrealizzabili, quali grandi dighe e ponti. Ma c’è un ma, sul calcestruzzo: nessuno sa quanto dura, anche se gli inventori pronosticavano vita eterna.

Il punto è che i manufatti in calcestruzzo armato più antichi risalgono soltanto a un secolo e mezzo fa, dunque nessuno può sapere quanto resteranno in piedi.

Già, non c’è neppure stato il tempo per osservarlo, il calcestruzzo, che però, per certo, subisce il logorio del tempo, di acqua, sali corrosivi che possono intaccare l’armatura di ferro.

Ma dietro ai crolli non ci sono soltanto i misteri del calcestruzzo.

Ai fattori va aggiunto il fattore-Italia.

Ossia il tentativo di risparmiare tempo e denaro riducendo la sezione dei tondini di ferro, imponendoli lisci invece che “costati”, oppure usando sabbia di mare, che di fatto è gratis, invece che quella di fiume, più difficile da reperire.

E insomma, i sali che intaccano la struttura metallica aggrediscono un complesso già meno robusto, e la resistenza dei manufatti in questione cala in modo verticale. Insomma, non possiamo dormire sonni tranquilli, affatto.

Fonte: Qui

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