Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare non avrebbe bisogno di presentazioni. E’ superfluo specificare di cosa si occupa, direte voi. E’ chiarissimo dalla denominazione stessa, è semplicemente un dicastero del governo italiano preposto all’attuazione della politica ambientale. Nello specifico, giusto per essere puntigliosi, ha cinque direzioni generali: per la tutela del territorio e delle risorse idriche; per la protezione della natura e del mare; per lo sviluppo sostenibile, il clima e l’energia; per le valutazioni ambientali. Realizza quindi politiche ambientali avvalendosi inoltre del contributo di vari Corpi armati dello Stato, come il Corpo forestale dello Stato.

Niente di strano allora, non fosse che sulla home page del sito ufficiale dellaClinton Foundation potrete facilmente leggere l’elenco completo, almeno stando alla nuova operazione Glasnost in salsa americana, dei sostenitori della candidata democratica alla presidenza Usa. E questo, direte voi, cosa c’entra con un Ministero italiano? C’entra purtroppo, perché scorrendo la lista dei finanziatori di Hillary Clinton, chi troviamo alla lettera “m”? Non può essere direte ancora voi, non è possibile. E invece si, eccolo qua: Italian Ministry For The Environment, Land, & Sea. Proprio lui, il Ministero dell’Ambiente che si occupa ovviamente di ambi.. pardon, di finanziare la campagna elettorale della Clinton. Avete letto bene, il governo Renzi, tramite un suo dicastero, ha versato una cifra che oscilla tra i 100 mila e i 250 mila dollari alla Clinton Foundation. L’esborso esatto non è specificato, ma come minimo parliamo di 100 mila euro che, a scanso di equivoci, come segnalato dalla nota a piè di pagina sul sito (sempre per via dell’operazione trasparenza americana) risultano:“contributi pubblici”. Ovvero i cittadini italiani possono ringraziare il governo per aver usato i loro soldi per sostenere lautamente la campagna elettorale delPartito Democratico degli Stati Uniti d’America.

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Su questo giornale già vi avevamo elencato i principali finanziatori internazionali di Hillary Clinton, così come riportati sul medesimo sito in cui compare il nostro Ministero: da Rockefeller al Regno dell’Arabia Saudita, passando per alcuni filantropi dal curriculum vitae tutt’altro che limpido, macchiato da accuse di collaborazioni economiche con il terrorismo jihadista. Adesso scopriamo che addirittura i soldi dei cittadini italiani sono finiti nelle casse della Clinton. Sorridete, il governo non lavora per voi ma “vi compra” un sogno americano.

Eugenio Palazzini

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