”Vado in Europa in rappresentanza di tutti e spero di essere all’altezza. Se Sel pensa di aver perso quello che ritiene essere il ‘suo’ candidato. e’ segno che c’e’ ancora strada da fare, che la Lista Tsipras deve perfezionarsi”. Barbara Spinelli, eletta alle elezioni europee per la Lista Tsipras, spiega cosi’, in un’intervista al quotidiano ‘la Repubblica’, la sua decisione di accettare il mandato e di andare in Europa, contrariamente a quanto annunciato al momento della candidatura, quando, capolista in Centro e al Sud, fece sapere che, dopo l’esito elettorale, avrebbe lasciato il suo posto al secondo canidato in lista.

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La nuova posizione di Spinelli ha suscitato percio’ critiche aspre da parte di Sel. La giornalista parla di una scelta tormentata: ”Si’, tormentata. Inizialmente non intendevo andare in Europa, ma sono rimasta sorpresa dal numero di preferenze che ho preso e dalle forti spinte ad accettare il mandato”, afferma Spinelli e prosegue: ”Mi si accusa di essermi chiusa in una torre d’avorio, a Parigi, di aver deciso da sola. Di aver scelto fra Centro e Sud trattando i candidati arrivati dopo di me ”come carne da macello”, cosi’ scrive Furfaro. E’ falso e ingiusto. Tra il voto e la decisione finale non c’e’ stato il vuoto ma un pieno: di contatti, di negoziati dei garanti con i partiti che esprimevano le candidature. Fallite le trattative, qualcuno doveva pur decidere. Su invito dei garanti l’ho fatto io”.

Alla domanda sui rapporti con il Pse, dopo che Tsipras, non solo l’ha sollecitata ad accettare il mandato elettorale europeo, ma ha dichiarato di volerla vicepresidente del Parlamento Europeo, Spinelli risponde: ”Non ho rapporti personali. La mia linea non e’ ostile al gruppo socialista ma alternativa alle politiche da esso fin qui sottoscritte. Se i socialisti smettono di inseguire le larghe intese, responsabili dell’austerita’, se marcano una discontinuita’, il dialogo sara’ interessante ”. asca

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