La domanda è: cosa avrà capito la demitiana?

La Commissione Ue boccia l’Italia: “Servono misure aggiuntive”. E’ il titolo che campeggia su molti quotidiani. Perché quella che è giunta ieri da Bruxelles è una vera doccia fredda. Nonostante il governo neghi il bisogno di un’ulteriore misura (cioè una nuova manovra con tagli e tasse), in Europa non la pensano così. La morsa di Bruxelles nei confronti dell’Italia, dunque, si fa sempre più stringente.

Leggiamo cosa scrive Il Sole 24 Ore in merito:

«In base alla valutazione del programma e delle previsioni della Commissione, il Consiglio è dell’opinione che servono sforzi aggiuntivi, anche nel 2014, per rispettare i requisiti del Patto di stabilità»: è quanto si legge nelle raccomandazioni della Commissione Ue all’Italia. «Il raggiungimento degli obiettivi di bilancio non è totalmente suffragato da misure sufficientemente dettagliate soprattutto dal 2015». In particolare, l’Italia deve «trasferire ulteriormente il carico fiscale dai fattori produttivi ai consumi, ai beni immobili e all’ambiente, nel rispetto degli obiettivi di bilancio». Chiesti anche nuovi interventi sul mercato del lavoro.

Eppure c’è chi trova tempo per esultare. Come la demitiana, franceschiniana, veltroniana, bersaniana e ora renziana Pina Picierno. Che con un tweet quasi poetico brinda alla sculacciata che ci ha dato Bruxelles e scrive:

Lo svolazzare inquieto dei soliti gufi è stato messo a tacere-oltre che dal voto degli italiani-anche da Bruxelles:piena fiducia al Governo!

Non c’è altro da aggiungere…

 

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