BERLINO – Il piano dazi di Donald Trump che verrà presto reso operativo per difendere le produzioni negli Stati Uniti e i posti di lavoro minacciati e già in parte distrutti dalla globalizzazione selvaggia ha messo in moto reazioni forti e preoccupate in Germania.

”Il piano dati del presidente Trump va preso sul serio, perche’ mette a rischio 1,6 milioni di posti di lavoro in Germania”. Lo dice il presidente dell’Ifo Clemens Fuest alla Bild di oggi. ”L’export tedesco verso gli Usa ammonta a 106 miliardi all’anno – continua -. Se fossero colpiti con una tassa del 20%, e la meta’ dei costi fosse a carico degli acquirenti, buoni 10 miliardi di euro peserebbero sugli esportatori tedeschi”. ”Un posto di lavoro su due in Germania, dipende direttamente o indirettamente dall’export”, aggiunge il presidente del Diw, Marcel Fratzscher, sempre al tabloid. La Germania perderà non meno di 2 punti di Pil l’anno, entrando immediatamente in recessione.

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