In 10 anni, dal 2006 ad oggi, le famiglie povere sono raddoppiate passando da 789.000 a 1,582 mln mentre le persone assolutamente povere sono triplicate da 1,66 mln a 4,6 mln circa, segnando un aumento del 177%. È il numero più elevato mai registrato.
E’ questo l’allarme lanciato dall’Ufficio studi di Confcommercio. In particolare, i poveri sono più che triplicati al Nord, raggiungendo oltre 1,8 milioni, un livello neppure lontanamente registrato in passato. Al Nord i poveri sono infatti aumentati di quasi 300.000 unità solo nel 2015 rispetto al 2014. Per Confcommercio, anche l’afflusso di stranieri, che progressivamente sta acquistando la residenza, non dovrebbe essere estraneo a questa evoluzione. Nel Mezzogiorno, la povertà si era fortemente ridotta nel 2014 mentre è tornata a crescere nel 2015, annullando quasi per intero il beneficio dell’anno precedente. Al Sud vive il 45% delle persone povere italiane.
Secondo Confcommercio, “sarebbe necessario un riordino e una semplificazione dei troppi, diversi e sovente inefficaci strumenti di mitigazione della povertà”. Inoltre, per riportare fuori dalla povertà assoluta 1,582 milioni di famiglie residenti, occorrerebbero circa 5,7 miliardi di euro all’anno (il 20% di 1.500, cioè 300 euro, per 12 mesi per 1,582 milioni di famiglie), se si immagina che la distanza media dalla soglia di povertà assoluta sia del 20% .(…)

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