Il caso Consip non è ancora chiuso, e qualche novità sta riaccendendo le polemiche.

A porre l’attenzione sulla vicenda, è un importante esponente del governo, che ha confidato ad un amico parlamentare:”La bomba scoppierà in autunno”.

Il bersaglio sarebbe, questa volta, Matteo Renzi, non qualcuno vicino all’ex premier, ma lui in persona.

Pare che la patata sia così bollente da essere la buona occasione per gli avversari politici di metterlo finalmente fuori dai giochi.

E’ forse legato a questo il suo impellente desiderio di andare a votare il prima possibile? Che voglia giocare d’anticipo, è un’ipotesi più che fondata.

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Il clima, intanto, si surriscalda sempre di più, anche in seguito alle intercettazioni emerse negli ultimi giorni, relativi alla telefonata tra il babbo e il figlio Renzi.

Il Pd ritiene che il problema sia piuttosto serio e che riguardi il funzionamento della democrazia italiana e che dovrebbe allarmare tutti quanti, proprio come scrive Matteo Orfini.

Napolitano invece ha accusato di “ipocrisia paurosa” chi (il Pd) grida contro l’abuso delle intercettazioni. Anche l’ex capo dello Stato rema contro Renzi?

Cosa accadrà una volta scoppiata la famosa “bomba”?

Fonte: Libero

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