Due importanti banche che operano nella City di Londra, Credit Suisse e Morgan Stanley, hanno cancellato le previsioni di recessione legate al referendum britannico sull’Unione Europea.

Gli economisti dei due istituti, riferisce il ”Financial Times”, si aspettano un rallentamento della crescita, soprattutto dopo l’invocazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, ma hanno corretto al rialzo le stime precedenti sul 2016 e 2017, dopo i buoni risultati di agosto dei tre principali indici dei direttori d’acquisto: dei servizi, delle attivita’ manifatturiere e dell’edilizia.

Credit Suisse, che era tra le piu’ pessimiste tra le banche consultate dal Tesoro, ha alzato la previsione per quest’anno dall’uno all’1,9 per cento e quella per l’anno prossimo dal -1 allo +0,5 per cento.

La revisione, ha spiegato l’economista dell’istituto elvetico Sonali Punhani, e’ stata attribuita alla resilienza evidenziata dai dati, a una certa stabilita’ politica e al fatto che i consumatori non sanno ancora quali conseguenze potrebbero subire, ma certamente non negative.

Morgan Stanley ha rivisto le stime rispettivamente dall’1,2 all’1,9 per cento e dallo 0,5 allo 0,6 per cento, con un evidente segnale positivo che cancella le paure – a questo punto sbagliate – di recessione da ”Brexit”.

Fonte: Qui

loading...