Ricapitoliamo un attimo.

Gli europeisti:

-Vogliono che le istituzioni che prendono le decisioni siano elette.
Quindi non vogliono la BCE (formata da banchieri), non vogliono la Commissione Europea (formata da persone non elette e indipendenti), non vogliono il Fondo Monetario Internazionale (tecnici che nessuno sceglie), e non vogliono nemmeno il Consiglio Europeo, visto che, direttamente o indirettamente, io voto per il MIO governo e non per quello degli altri Paesi.

-Vogliono votare sui trattati.
Quindi non vogliono Maastricht, Lisbona, MES, ERF… Niente.

-Vogliono gli eurobond.
Che la Germania non concederà mai. Se c’è qualcuno che ci crede, allora io credo agli unicorni e a Babbo Natale.

-Vogliono la crescita.
Che finchè fai disciplina di bilancio in Italia non ci può essere.

-Non vogliono l’austerità.

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Quindi vogliono il deficit di bilancio. Ah, no, aspetta, non vogliono l’austerità ma non vogliono nemmeno il deficit pubblico. Qualcuno me lo spieghi, cortesemente.

-Vogliono una Banca Centrale che sia prestatrice di ultima istanza.
Cosa che è vietata per norma e che i tedeschi non vogliono assolutamente.

-Vogliono una politica fiscale, del lavoro, contributiva, comune.
Che non ci sono e non ci saranno per molto tempo, e se ci fossero sarebbero comunque con un’impostazione neoliberista.

-Vogliono una politica estera comune.
Che con posizioni molto lontane tra i Paesi non si realizzerà mai.

-Vogliono il trasferimento di poteri a livello sovranazionale affinchè si prendano decisioni uguali per tutti.
Peccato che sia oggettivamente contrario alla Costituzione.

E quando noi diciamo che bisogna uscire dall’Euro chiediamo qualcosa di irrealizzabile?

Luca Tibaldi – Scenarieconomici

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