Opere Pubbliche in Italia? Ecco il disastroso danno alle imprese in Abruzzo

L’associazione “L’Aquila Futura” ha presentato alla cittadinanza e ai mezzi di informazione il progetto di legge regionale d’iniziativa popolare (ai sensi della L.R. 19 dicembre 2007, n. 44) recante: “Norme per il riconoscimento del disagio economico subito dalle imprese commerciali e artigiane durante l’apertura di cantieri per la realizzazione di opere pubbliche“.

Obiettivo di questa iniziativa è il riconoscimento del disagio economico subito da imprese, esercenti e artigiani, a causa della sospensione o della riduzione delle loro attività a causa dell’apertura di cantieri per la realizzazione di opere pubbliche particolarmente impattanti che impediscono le normali attività imprenditoriali.

Vengono promossi specifici interventi a sostegno delle imprese commerciali e artigiane localmente interessate.

Sono intervenuti Roberto Santangelo in qualità di presidente e Paolo Romano come segretario generale dell’associazione “L’Aquila Futura”, promotrice dell’iniziativa, insieme a Luca Rocci (consigliere del Cpt I) e Riccardo Cicerone (consigliere Cpt VII).

Roberto Santangelo ha descritto la natura dell’associazione, sottolineando il momento storico di superamento dei vecchi schemi partitici e la nuova vitalità di cui sta dando prova l’associazionismo aquilano.

Ha poi parlato di questa iniziativa legislativa per il sostegno delle attività commerciali e artigiane, troppo spesso lasciate sole. E da loro stesse invocata a più riprese.

Paolo Romano ha descritto la Proposta di legge, definendo in maniera più dettagliata le finalità, gli obiettivi, i beneficiari nonché le modalità attuative previste dalla norma.

Nel contempo ha illustrato l’iter procedurale che l’iniziativa dovrà affrontare: la presentazione della legge in Regione e la contestuale raccolta delle 5000 firme necessarie, così come specificato dalla l.r. 44 del 2007.

Entrambi hanno tenuto a evidenziare come questa iniziativa legislativa figuri tra le pochissime esperienze di democrazia partecipativa nella nostra Regione, se non l’unica, almeno dall’approvazione dell’ultimo Statuto regionale avvenuta nel 2007.

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