Il governo degli Stati Uniti minacciò di multare Yahoo per 250.000 dollari al giorno nel 2008 nel caso in cui la compagnia si fosse rifiutata di consegnare una grande quantità di dati personali degli utenti. Ne parla il Washington Post.

Una richiesta che l’azienda ha creduto fosse incostituzionale, secondo documenti processuali emersi ieri (giovedì) che confermano le pressioni del governo federale sui giganti hi-tech affinché partecipassero al controverso programma di spionaggio della National Security Agency (Nsa).

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La battaglia legale di Yahoo si è rivelata perdente, e alla fine la società si è dovuta adeguare alle richieste del governo. Il programma della Nsa è stato sospeso nel 2011, e le sue modalità di spionaggio sono state rivelate al grande pubblico da uno dei suoi informatici, Edward Snowden.

Le oltre 1.500 pagine di documenti riguardanti il caso, a lungo nascosti, sono stati consegnati dalle autorità governative grazie a un ordine di un giudice federale, come parte di uno sforzo della Foreign Intelligence Security Court, un gruppo di giudici che stanno cercando di “declassificare” tutto il materiale disponibile sulle attività della Nsa.

Questa è una notizia dell’agenzia TMNews.

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