Domani (oggi) arriverà il giudizio della Commissione Europea sul Def.
Vi anticipo, alla meglio, quelli che, secondo me, saranno i rilievi della Commissione.
Gli obbiettivi di crescita saranno giudicati irrealizzabili nel breve/medio periodo e questo, principalmente, per diverse ragioni che vi sintetizzo così:1) la domanda interna rimarrà assai debole per tutto l’anno, anche in relazione ai livelli altissimi di disoccupazione.2) la componente estera non è detto che apporti quel contributo alla crescita che, invece, il governo si attende. In altre parole il governo ripone troppa fiducia nella crescita dell’economia globale. E, a quanto sembra, il ciclo economico appare assai più debole rispetto alle previsioni del governo.3) a questo si aggiunge anche tensioni geopolitiche in varie aree del mondo che potrebbero impattare sulla crescita dell’economia globale.

4) le previsioni di crescita previste nel Def sono di un 30-40% superiori rispetto a quelle di altri organismi internazionali.

5) le previsioni di crescita del Pil nominale ipotizzate dal governo si fondano su un livello di inflazione di oltre l’1%. Ad oggi l’inflazione è circa la metà e persistono evidenti spinte disinflazionistiche, nonostante l’aumento dell’Iva dello scorso ottobre.

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6) le previsioni sul costo del debito sono troppo ottimistiche, anche in considerazione del fatto che eventuali politiche monetarie più restrittive da parte della Federal Reserve porterebbero ad un aumento dei tassi anche nel contesto DELL’EUROZONA. Quindi tassi più alti significano maggiore spesa per interessi.

7) per gli anni successivi al 2014 mancano le coperture per finanziare la manovra degli 80 euro prevista da Renzi, che costa circa 10 miliardi all’anno.

Ci sarebbe ancora molto da dire, ma penso che questo potrebbe bastare.

Le stime su deficit e sul debito pubblico sono già saltate in aria. Ergo occorre un’altra manovra

scenarieconomici.it

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