Lunedì 3 era festa in Germania, feta dell’unificazione. Raramente una celebrazione è stata così opportuna: infatti nel weekend la voce che aveva salvato dalla caduta del titolo della banca tedesca venerdì,  secondo la quale Obama e la Merkel si erano accordati per una riduzione della sanzione da 14 milairdi di dollari impartita dalla SEC, è stata smentita dal WSJ. L’apertura dell borsa di Francoforte avrebbe potuto essere drammatica, invece era festa. il titolo alla borsa di New York ha retto, con una perdita del solo 2,01% e quasi pare che la tempesta sia passata, anche se i CDS sui titoli DB sono tornati ai massimi dello scorso febbraio

Ricordiamo i problemi di DB, a fianco della sanzione recente del Dipartimento di Giustizia per la questione dei derivati del 2008:

  • una sanzione dovuta per la violazione delle sanzioni alla Russia per 2,5 milairdi di euro;
  • derivati valutati oltre 600 miliardi in stato patrimoniale ad una valutazione interna ottimistica;
  • il problema dei crediti marittimi, che colpisce tutto il sistema creditizio tedesco per 80 miliardi;
  • una banca elefantiaca con fatturati in calo in tutte le sue divisioni, tranne quella relativa ai derivati.

Ora, a questo punto, l’aumento di capitale diventa quasi obbligatorio ed enorme , dell’ordine dei 9,5  miliardi di euro. Chiedere una cifra simile sul mercato ora significherebbe una svalutazione fortissima del titolo, con conseguente diluizione “MPS Style” dei mezzi propri.

Martedì (4 ottobre) vedremo come va . Cryan nega, ancora per adesso, che sarà necessario immettere nuovo capitale, ma la verità busserà presto anche in Germania.

Intanto il management sembra ormai condannato a perdere sia i bonus finanziari sia quelli attraverso l’assegnazione di premi in azioni. Del resto la perdita che emergerà pare, secondo Bloomberg, sarà dellordine dei 3 miliardi di euro.

Fabio Lugano – Scenarieconomici

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