All’incontro parteciperanno i primi ministri di Grecia, Francia, Portogallo, Italia, Malta, Cipro e alti funzionari della Spagna.

Il motto dell’incontro sarà “Crescita economica al posto dell’austerity”, una sfida lanciata alla politica europea dello “stringere la cinghia”.

Dopo la Brexit i paesi mediterranei Brexit non UE hanno percepito il “vento del cambiamento”. Secondo loro, possono ora impostare il ritmo degli eventi in Europa e “aumentare la loro influenza sull’agenda europea”.

Il momento scelto per il mini-vertice non è casuale: tra una settimana infatti si terrà il vertice UE a Bratislava. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha affermato che dopo il referendum britannico i paesi europei hanno bisogno di “ricostruire il senso di unità politica”.

I paesi europei mediterranei hanno una formula per farlo: meno economia, più solidarietà, maggiore condivisione delle responsabilità.

“Vogliono più Europa. Vogliono un’Europa in cui i paesi forti, come la Germania, aiutatano i più deboli. Vogliono un’UE diversa”, scrive il Welt.

Tsipras “attacca”la Germania, definendola una “la cassa di risparmio” dell’Europa, con un saldo attivo nel bilancio commerciale (quando il valore delle esportazioni supera il valore delle importazioni, ndr), stipendi congelati e una bassa inflazione. Francia e l’Italia nel suo complesso sono d’accordo con la posizione Tsipras, dice l’articolo.

Ad utilizzare la situazione della Brexit per aumentare la loro influenza, non solo i paesi dell’area mediterranea: ci sono anche i paesi del gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria).

Gli obiettivi dell’Europa orientale sono in gran parte diversi rispetto a quelli dell’area meridionale. Vogliono che l’Italia e la Grecia non accettino più rifugiati. Propongono serie riforme economiche nei paesi in crisi e negano nuovi incentivi economici. Invece di un’Europa unita, vogliono più potere per gli stati nazionali.

“In Europa si sta spostando il centro di gravità. L’asse di potere tra Berlino e Parigi è fragile, coloro che avevano impostato il ritmo in Europa rischiano di perdere il passo. Si vanno formando nuove alleanze. La Francia è alla ricerca di altri partner. Il summit di Tsipras ad Atene è solo l’inizio”, riassume l’autore.

Fonte: Sputnik

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