La militarizzazione delle agenzie governative minaccia le libertà civili

Un articolo del 28 maggio del ‘Washington Times’ ha rivelato l’esistenza di una direttiva segreta dell’amministrazione Obama che autorizza l’uso della forza militare – incluso l’impiego di droni non armati –  contro i cittadini americani nel caso si verifichi uno scenario di instabilità interna.
“La direttiva 3.025,18 ‘Defense Support of Civil Authorities’  è stata rilasciata nel 2010 e stabilisce che i  comandanti americani “sono investiti dell’autorità di emergenza ai sensi della presente direttiva. Le forze militari federali non dovrebbero essere utilizzate per sedare disordini civili se non espressamente autorizzate dal presidente. In queste circostanze, i comandanti militari federali hanno l’autorità, in situazioni di emergenza straordinaria dove la preventiva autorizzazione da parte del presidente è impossibile e le autorità locali non sono in grado di controllare la situazione, di adottare tutte le misure che si rendono necessarie per sedare disordini civili imprevisti e su larga scala” sotto due condizioni.
Le condizioni includono il sostegno militare necessario “per prevenire la perdita significativa di vita o la distruzione gratuita di beni e l’intervento si rende necessario per ripristinare la funzione governativa e l’ordine pubblico.” Un secondo utilizzo è quando le autorità federali, statali e locali “non sono in grado o rifiutano di fornire una protezione adeguata alla proprietà federale o alle funzioni pubbliche federali. ”
Un funzionario Usa ha riferito che l’amministrazione Obama ha considerato ma respinto il dispiegamento della forza militare ai sensi della direttiva durante il recente scontro con l’allevatore del Nevada,  Cliven Bundy e i suoi sostenitori armati.

Gli analisti della difesa spiegano che negli ultimi anni c’è stata una militarizzazione delle agenzie governative non direttamente deputate alla sicurezza.
Fonte: antidiplomatico.it
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