Secondo i dati forniti da Eurostat a maggio il tasso di disoccupazione nei paesi dell’Eurozona è calato dello 0.4% rispetto all’anno precedente, mentre in Italia il dato è in aumento passando dal 12.1 al 12.6% nello stesso periodo in considerazione.

Stando a quanto dicono i dati provenienti da Eurostat qualche segnale di conforto per la Comunità europea c’è anche se la situazione cambia molto in base alla zona di considerazione. Tra tutti i 28 paesi membri la disoccupazione è scesa di un misero 0.1 % passando dal 10.4 di aprile al 10.3% di maggio mentre nei paesi che hanno adottato la moneta unica

Un dato che, come abbiamo detto in precedenza, dovrebbe esserci di conforto ma che invece non lo è e il perché è presto detto. In Italia il dato è tutt’altro che positivo e addirittura il nostro è uno di quei paesi dell’eurozona dove il tasso di disoccupazione è cresciuto maggiormente. La percentuale dei giovani disoccupati sfiora il 43%, mentre in generale c’è stato un aumento della disoccupazione paro allo 0.4%.

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Ma, tutto sommato siamo in buona compagnia. Basti pensare che il primato di disoccupazione spetta ancora alla Grecia (26.8%), cui seguono Spagna (25.1) e Croazia (16.3%). Sull’altro lato della classifica si trovano ancora Austria (4.7%) e Germania (5.1%).

Laszlo Andor, commissario europeo per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione ha cosi commentato il dato: “La disoccupazione in Europa continua a diminuire lentamente ma, come mostrano i dati, quella di lunga durata è ancora in aumento e la situazione delle famiglie a basso reddito non è migliorata. Una lieve ripresa c’è, ma molte persone sono state lasciate indietro”. Inoltre il commissario ha anche tirato le orecchie ai vari Stati visto che secondo lui “dovrebbero fare di più per sostenere la creazione di posti di lavoro, in particolare attraverso politiche attive del mercato del lavoro e attraverso maggiori investimenti sociali, compresa la garanzia per i giovani. “Potremo davvero parlare di ripresa quando l’economia europea riuscirà a creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro ogni mese su una base sostenuta e inizierà a fare progressi visibili verso l’obiettivo di occupazione del 75% previsto dalla Strategia Europa 2020”.

Fonte: euroscettico.com

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