PARIGI – La pubblicazione ieri in serata dei dati sulla disoccupazione in Francia e’ come un vento polare che soffia sull’ottimismo ostentato dal governo socialista ormai da diversi mesi in vista delle elezioni presidenziali e parlamentari della primavera 2017: dai dati raccolti da Pole Emploi (l’Ufficio di collocamento francese – ndr) e rilanciati con grande risalto dal quotidiano economico “Les Echos”, emerge che nel solo mese di agosto e’ aumentato di ben 50.200 unita’ il numero dei disoccupati di “categoria A”, che comprende coloro che non hanno lavorato neppure un giorno.

Si tratta di un aumento della disoccupazione dell’1,4% rispetto al mese di luglio: ad agosto scorso insomma in Francia 3 milioni e 550 mila persone sono state “totalmente” disoccupate; un dato paragonabile solo al “terribile” gennaio 2013.

Per spiegare questo improvviso peggioramento della situazione occupazionale ieri la ministra del Lavoro, Myriam El Khomri, ha evocato le particolari difficolta’ incontrate soprattutto dai settori legati al turismo a causa della catena di attentati che hanno scosso la Francia da un anno a questa parte.

La ministra ha poi cercato di minimizzare i brutti dati richiamandosi al “fattore tecnico” dovuto al cambiamento del calendario delle rilevazioni statistiche adottato a partire dallo scorso mese di gennaio: “Ad agosto l’aumento dei disoccupati e’ contraddetto dall’evoluzione generale della congiuntura” ha detto ricordando il recente aumento delle assunzioni e le speranze riposte nell’applicazione del piano governativo per le piccole e medie imprese e quello in collaborazione con le Regioni che dovrebbe dare una nuova formazione a 500 mila lavoratori disoccupati.

Tuttavia “Les Echos” fa notare come l’aumento dei disoccupati abbia riguardato tutte le fasce di eta’, e non solo i giovani che costituiscono il grosso dei lavoratori stagionali impegnati nell’industria turistica, ed abbia colpito anche le regioni poco “turistiche”. In ogni caso, conclude il giornale, in attesa dei dati trimestrali elaborati dall’Istituto nazionale francese di studi economici e statistici (Insee) l’impatto politico dei dati provvisori dell’estate rischia di essere devastante per il Partito socialista al governo e per le speranze di ricandidatura del presidente Francois Hollande.

E se Hollande piange, Sarkozy certo non ride. Infatti, una grossa grana giudiziaria potrebbe abbattersi da un momento all’altro su di lui.

Sempre ieri, mentre i dati sulla disoccupazione affondavano Hollande e il suo governicchio incapace, veniva arrestato l’ex capo dei servizi segreti interni francesi, Bernard Squarcini, dagli agenti dell’Ispettorato generale della polizia nazionale (Igpn, la “polizia della polizia”), nel quadro di un’indagine della procura di Parigi per “traffico di influenza”: lo hanno rivelato “fonti vicine all’inchiesta” citate dal quotidiano “Le Figaro”.

Poco prima, sempre ieri, era stato arrestato pure l’ex capo della polizia giudiziaria parigina Christian Flaesch e nel quadro di questa inchiesta sempre ieri e’ stato interrogato a piede libero anche l’ex direttore generale della Polizia nazionale Michel Gaudin.

Squarcini, soprannominato “lo Squalo”, e’ ritenuto molto vicino all’ex presidente Nicolas Sarkozy, attuale leader del partito di opposizione I Repubblicani (LR, ex Ump) e candidato alle primarie che il centrodestra francese terra’ a novembre per scegliere il proprio candidato alle elezioni presidenziali della primavera del 2017.

Non sono stati resi noti ne’ i motivi dei due arresti, ne’ gli argomenti su cui vertono gli interrogatori in corso ai i due ex alti funzionari delle forze dell’ordine,  ma le fonti che hanno divulgato la notizia hanno spiegato al “Figaro” come l’inchiesta che ha portato al loro arresto sia stata aperta in seguito alle perquisizioni condotte lo scorso mese di aprile nell’abitazione di Squarcini e nella sede di una societa’ a lui intestata e che le perquisizioni furono effettuate nell’ambito di altre tre indagini giudiziarie, tra cui quella sui presunti finanziamenti illegali alla campagna elettorale di Sarkozy del 2007 da parte dell’allora dittatore libico di Muammar Gheddafi.

Secondo altre voci raccolte dal quotidiano, a Squarcini sarebbe imputato di aver utilizzato a fini privati i suoi contatti nella polizia dopo essere andato in pensione nel 2013; in particolare il suo studio di consulenza Kyrnos avrebbe svolto attivita’ per conto della multinazionale del tabacco Philip Morris: lo “Squalo” avrebbe costituito una “squadra ombra” in seno alla polizia di Marsiglia per intensificare la lotta al contrabbando di sigarette e cosi’ favorire gli interessi dei suoi potenti clienti.  Vera “robaccia” ma quel che conta è che lo “Squalo” è da sempre collegato direttamente a Sarkozy.

Fonte: Il Nord

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