Non a colpi di esercito. E nemmeno di euro o di bund. La Germania sta avviando la conquista dell’Europa a colpi di vocabolario.

Approfittando dell’uscita dall’Unione dell’Inghilterra, Berlino sta accelerando, come riporta il Corriere della sera, il suo antico tentativo di imporre la lingua di Goethe come terza lingua del continente dopo l’inglese e il francese.

A scapito ovviamente di italiano e Spagnolo, le altre due lingue più parlate.

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Il governo di Angela Merkel sta trovando appoggio nel presidente lussemburghese dell’Ue, Jean Ckaude Junkere nel suo capo di gabinetto tedesco, Martin Selmayr, tutti e tre europopolari come la cancelliera tedesca.

E la rottura della “diga del Piave” in materia è già avvenuta, con l’annuncio da parte di Junker di una promozione stabile del tedesco persino nella sala stampa della commissione.

Fonte: qui

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