Washington mira a rafforzare la presenza militare in Europa Orientale dopo la crisi ucraina

In alcuni dei suoi recenti articoli per RT.com, Pepe Escobar ha cercato di analizzare e definire la politica estera di Obama, prima etichettandola come la dottrina dell’ “Accompagnamoli all’obitorio – Piano Piano” e poi spiegando quanto la dottrina dell’eccezionalismo risenta ancora dell’influenza del neoconservatore Robert Kagan,  sposato con la diplomatica del dipartimento di Stato Victoria Nuland, attuale responsabile per gli affari europei e asiatici dell’amministrazione Obama.
Tuttavia, prosegue Escobar, la migliore descrizione della politica estera di Obama, così come esposta all’Accademia di West Point, è stata fornita da Mike Allen di ‘Politico‘: Don’t Do Stupid Shit, elegantemente traducibile con “Non fare sciocchezze!. Ma fin dall’enunciazione di questa dottrina, sostiene Ecobar, che passa in rassegna le tappe del tour europeo di Obama, le “sciocchezze” sono state numerose. In Europa, il presidente americano ha fatto tappa a Varsavia, per rassicurare l’alleato dalla minaccia russa, al G7 di Bruxelles, ex G8, dal quale la Russia è stata espulsa e che prevede di adottare nuove sanzioni contro Mosca e poi ci sono le cerimonie per il 70° anniversario dello sbarco in Normandia. E’ stata l’Unione Sovietica, ad aver sconfitto la Germania nazista, sottolinea Escobar; l’Occidente ha solo finito il lavoro. I generali di Stalin sarebbero facilmente entrati Berlino e  l’intero scenario post-guerra sarebbe stata una storia completamente diversa.
Ora, anche la commemorazione di un evento della seconda guerra mondiale, come lo sbarco in Normandia è stato segnato da altre “sciocchezze”.
Poiché Obama semplicemente non può stare nella stessa stanza con Vladimir Putin, il presidente francese François Hollande dovrà tenere due cene govedi. Questo è trapelato ai media americani da uno dei consiglieri di politica estera di Obama, Ben Rhodes.
E l’assurdità più sorprendente è che tutto questo sta avvenendo mentre in Ucraina, Kiev sta conducendo, con il sostegno di Washington, un’”operazione anti-terrorismo” dove le morti di civili sono semplici “danni collaterali”. I Neo-nazisti staranno  gongolando – nelle loro tombe o nei loro passamontagna contemporanei, scrive Escobar.

La tappa di Obama a Varsavia è stata accompagnata dalla promessa di un “piano di sicurezza” da un miliardo di dollari per finanziare il dispiegamento di ulteriori forze militari Usa – soldati, aerei, navi – nell’ Europa dell’Est .
La Casa Bianca, in un altro classico della neolingua orwelliana, ha motivato questa “Iniziativa per rassicurare l’Europa” come risposta alla (inesistente)  “minaccia” russa alla frontiera ucraina.

Ancora una volta, la terminologia è fondamentale; non solo stiamo parlando di un “rassicurazione” in vista di “nuove sfide per la sicurezza”, ma soprattutto una promessa molto religiosa, pronunciato da Obama stesso, che la sicurezza dell’Europa orientale è “sacrosanta”.
La Casa Bianca è stato anche attenta a sottolineare che tutto questo “sacrosanto”  sforzo guerrafondaio in Europa non distoglierà l’attenzione degli Usa dall’Asia.
Queste “misure destinate ad intimidire Russia”, commenta Escobar, altro non sono che un misero piano B dal momento che il piano A – ripetute provocazioni che cercavano di portare la Russia a “invadere l”Ucraina – ha miseramente fallito. Non a caso, venerdì in Normandia, Vladimir Putin si incontrerà con Angela Merkel.
Fonte: antidiplomatico.it
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