Secondo fonti della polizia la folla inferocita si è scagliata contro gli operatori perché molti pensano che il virus sia un’invenzione dei bianchi per uccidere i neri.

Sette operatori sanitari, inviati per educare la popolazione di alcuni villaggi nel sudest della Guinea sul virus Ebola, sono stati uccisi dalla folla inferocita. I corpi sono stati ritrovati nel villaggio di Wome. La notizia è stata resa nota dal portavoce del Governo della Guinea, Albert Damantang Camara. L’assalto ha causato anche 21 feriti. Molti in Guinea – afferma una fonte della polizia – pensano che il virus Ebola sia un’invenzione dei bianchi per uccidere i neri.

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Intanto il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha approvato all’unanimità una risoluzione nella quale definisce l’epidemia di Ebola in Africa occidentale «una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali». Nel documento, adottato con 130 Paesi come co-sponsor, il Consiglio Onu invita tutti i Paesi a fornire esperti sanitari, ospedali da campo e forniture mediche per combattere contro il rapido accelerarsi della diffusione del virus. La risoluzione è stata approvata nel corso di una riunione di emergenza.È solo la seconda volta che il Consiglio Onu si pronuncia su una questione di emergenza sanitaria. La prima volta era stata a proposito dell’Aids. La direttrice generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Margaret Chan, ha detto che «il temuto e mortale virus Ebola ci ha superato» ed è il momento di recuperare urgentemente. Al Consiglio di sicurezza è intervenuto il segretario generale delle Nazioni unite, Ban Ki-moon, che ha chiesto di aumentare di 20 volte la quantità di aiuti contro l’Ebola per raggiungere circa un miliardo di dollari. L’epidemia di Ebola «richiede l’attenzione del mondo» e un’azione «senza precedenti», ha detto Ban.

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