Il premier ai giovani dem: “Campagna nelle scuole e nelle università”. Poi scherza: “Saltate gli esami per il Sì”

Matteo Renzi per la vittoria del Sì al referendum è disposto a tutto. Del resto i sondaggi danno in vantaggio il “no” e il premier di fatto da qualche giorno è in piena campagna elettorale per sponsorizzare un sì alla sua riforma che convince poco una parte degli italiani.

E così il premier, che ricordiamo è contestaualmente il segretario del Pd, “chiama alle armi” i giovani dem di Torino e a loro detta la linea per la campagna elettorale con tono scherzoso: “Saltate gli esami, dobbiamo fare due mesi pazzeschi per cambiare le cose, credo ne valga la pena”. Poi il premier aggiunge: “Fondamentale un lavoro serio nelle scuole e nelle università. Con il no le cose rimarranno così per decenni. La campagna va fatta con stile, gli altri urlano e insultano, noi rispondiamo con il dialogo. Lo so che non è semplice, ma se ho sopportato un’ora di dialogo con Travaglio tutto è possibile”.

Insomma Renzi mobilita la linea verde del Pd per scuole e università per “indottrinare” i ragazzi e portarli alle urne il prossimo 4 dicembre con un “Sì” sulla scheda. Il premier ha poi fissato l’appuntamento per il consueto raduno della Leopolda a Firenze che si terrà dal 4 al 6 novembre: “Sarà l’avvio dell’ultima fase della campagna referendaria. Il lavoro dei Comitati è fondamentale e per vincere serve l’impegno di tutti”. Anche quello dei ragazzi che dovranno saltare qualche esame per salvare il premier da una sconfitta che compare sempre più all’orizzonte.

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