ROMA – Dire NO alla Ue non basta, va spiegato chiaramente, perchè non è un “atto di fede politica”, è la precisa constatazione che la Ue è una minaccia gravissima al futuro dell’Italia e degli italiani.

Per cui, ecco le venti accuse circostanziate all’Unione Europea contenute nella bozza di documento presentata questa mattina in vista del corteo del Polo sovranista – organizzato dal Movimento nazionale per la Sovranita’ di Gianni Alemanno e Francesco Storace con altre 23 sigle – per contrastare le celebrazioni del 25 marzo, in occasione dei 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma.

“Oggi noi lanciamo all’Unione Europa 20 accuse di creare danni ai popoli europei e in particolare al popolo italiano”, si legge nel documento che elenca i venti punti:

– Rifiuto dei valori cristiani.

– Imposizione dell’ideologia gender.

– Negazione dei principi di sovranita’ popolare e di sussidiarieta’ sociale: l’Italia e’ contributore netto   dell’Unione Europea ma e’ costantemente sotto la minaccia di procedure di infrazione.

– L’assenza di sovranita’ monetaria impone il fiscal compact e il pareggio di bilancio.

– Il patto di stabilita’ impedisce investimenti pubblici per lo sviluppo.

– Nessun sostegno per affrontare le emergenze e prevenire il rischio sismico e idrogeologico.

– Divieto di aiuti di Stato, mentre i fondi sovrani extraeuropei fanno shopping della nostra economia.

– Sudditanza al Wto che impedisce ai paesi membri di difendersi dalla concorrenza sleale nel commercio internazionale.

– False regole della concorrenza colpiscono i piccoli produttori e il ceto medio, come nel caso della direttiva Bolkestein

– Le direttive europee colpiscono la pesca italiana.

– L’unione Europea impedisce di frenare l’immigrazione clandestina

– Le sanzioni contro la Russia provocano danni gravissimi alla nostra economia.

– Mancanza di una politica di difesa, in particolare contro il fondamentalismo islamico.

– I Fondi strutturali sono solo un giro di cassa negativo per la nostra economia

– L’Unione europea ci impedisce di fare una politica di sviluppo per il Sud.

– Le norme europee impediscono l’etichettatura del Made in Italy.

– Il jobs act e’ effetto delle politiche europee contro i diritti dei lavoratori.

– La Legge Fornero sulle pensioni nasce dai vincoli di bilancio europei.

– I vincoli europei e l’immigrazione incontrollata distruggono il nostro welfare.

– L’assenza di una vera Banca centrale ha cancellato i controlli sul sistema bancario.

Questo, per chiarire nei dettagli perchè l’Italia ha il diritto di abbandonare la Ue quanto prima: la Ue è una “macchina infernale” che sta devastando il Paese.

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