Il ministro dell’Economia, Padoan, sposta al 2018 il taglio dell’imposta: “Per il momento non è possibile farlo”

Scordiamoci il taglio dell’Irpef in tempi brevi. Il governo prende tempo sulle tasse e per il momento annuncia un rinvio al 2018.

E a farlo è proprio il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Intervistato a Porta a Porta il numero uno di via XX settembre è stato abbastanza chiaro: “Per il momento la riduzione dell’ Irpef è rinviata al 2018”. “Continueremo però a ridurre la pressione fiscale che è scesa di un punto dal 2013”, ha aggiunto Padoan. Peccato che di fatto il ministro ha smentito se stesso. Solo qualche mese fa, sempre a Porta a Porta aveva invece sostenuto l’ipotesi contraria, ovvero che il taglio dell’Irpef poteva essere anticipato già al 2017. “Se possiamo anticipare il taglio dell’Irpef vedremo di quanti punti, comunque si tratta di punti che si sentiranno nelle tasche”, aveva detto Padoan. Adesso il cambio di rotta. Il ministro ha poi parlato anche delle risorse che potrebbero arrivare dalla voluntary disclousure che potrebbe portare, secondo il ministro, nelle casse dello Stato poco meno di 4 miliardi. “Stiamo studiando i meccanismi per un nuovo rientro dei capitali”, ha spiegato Padoan ricordando che lo Stato ha già recuperato 4 miliardi. “Mi accontenterei di una frazione della cifra già recuperata, spero di poter recuperare un pò meno di 4 miliardi”, ha affermato il ministro. Infine Padoan ha parlato della situazione economica del Paese: “La ripresa c’è anche se è debole e la crescita dell’occupazione è superiore alla crescita del Pil: questo indica che il Jobs act sta funzionando. L’occupazione cresce di più di quello che si sarebbe atteso in assenza di riforme – ha osservato Padoan – quindi questo fa ben sperare per il futuro perchè questi lavoratori in più sono anche crescita potenziale in più”. FONTE

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