Si tratta dell’effetto dell’ideologia capitalcomunista. Per fare queste porcherie contro i comuni cittadini hanno pensato bene di sostituire la sigla PCI con quella attuale del PD. Così travestendosi da democratici possono evitare di rispondere alle istanze della “classe proletaria”. Ormai governano parlando inglese. I discorsi sessantottini li hanno buttati nel cesso con la carta igienica

La legge che salva le pensioni dei Vip Politici e magistrati: ecco chi gode grazie al governo Renzi

L’ultimo regalo ai pensionati VIp. Addio tagli, ecco la legge che li salva

I pensionati che hanno rendite superiori a 90 mila euro lordi l’anno possono tornare a dormire sonni tranquilli. Dal prossimo gennaio questi 30 mila italiani privilegiati potranno intascare di nuovo l’assegno mensile di 4500 euro, come già accadeva prima della legge di Bilancio del governo Letta che aveva chiesto loro un contributo di solidarietà.

Fino ad allora, come recita l’ultima legge di Stabilità del governo Renzi, i pensionati d’oro dovranno stringere ancora un po’ la cignhia e sopportare il taglio del 6%, per valori compresi tra i 91.343,99 e 130.491,40 euro, del 12% per gli importi fino a 195.737,10 euro e del 18% per tutti gli altri superiori.

Il provvedimento era incappato nella sentenza dei giudici della Corte costituzionale che, riporta il Giorno, da un lato avevano ritenuto legittimo il prelievo del triennio 2012-2014, ma dall’altro avevano ribadito che quel grande sacrificio non poteva durare per sempre. Secondo i giudici, che prima o poi devono anche andare in pensione e solo per caso rientrano nella fascia sopra i 90 mila euro annui, l’iniziativa di Letta doveva avere natura transitoria ed essere finalizzata a favorire esodati e pensioni più basse.

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