E siamo a tre in 5 giorni. Uno dietro l’altro, i sondaggi d’opinione piu’ recenti registrano un calo nei consensi per i laburisti britannici che slittano al secondo posto, cedendo il passo ai Tory tornati in testa per la prima volta in due anni.

L’ultimo, in ordine di tempo, e’ un rilevamento YouGov citato oggi dal Sun, che indica i laburisti al 33% dopo i conservatori al 35%, mentre l’Ukip euroscettico di Nigel Farage si assesta al 13% e liberaldemocratici all’8%.

Contemporaneamente uno studio Icm condotto per il Guardian segnala che e’ il tandem Cameron-Osborne (il primo ministro e il cancelliere dello scacchiere conservatori) a ispirare maggiore fiducia sull’economia, con il 39% di pareri favorevoli in questo ambito rispetto al 19% che ha espresso approvazione per i piani annunciati dal leder dell’opposizione Ed Miliband e dal cancelliere dello scacchiere ombra Ed Balls.

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Quest’ultimo studio e’ stato condotto dopo che i leader dei due partiti hanno delineato la loro strategia in vista delle prossime elezioni fissate per il 7 maggio 2015, nel corso dei congressi di partito.

Cameron ha lanciato la sua sfida per rimanere a Downing Street promettendo una riduzione delle tasse, Miliband ha invece evocato la ‘mansion tax’ una tassa sulle proprieta’ immobiliari il cui valore supera i due milioni di sterline. Ma e’ stato anche criticato per non aver affrontato a fondo il capitolo economia nel suo discorso. Si profila, quindi, una seconda batosta per i laburisti, dopo quelle che ha portato Cameron a governare il Regno Unito.

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