Prosegue e si accentua la flessione dell’euro, tornato sotto quota 1,27 sul dollaro dopo che i dati sul clima di fiducia delle imprese in Germania – finito ai minimi da 17 mesi – hanno confermato i timori su una fase di indebolimento dell’economia nell’Unione valutaria. Precedentemente altri segnali in tal senso erano giunti dalle indagini sull’attività nelle imprese. Nel tardo pomeriggio l’euro si attesta a 1,2778 dollari, sui minimi dal luglio dl 2013.

I livelli attuali dell’euro sono dell’8,3 per cento più bassi rispetto ai picchi segnati nel maggio scorso, quando la valuta condivisa arrivò a sfiorare 1,40 dollari.

loading...

Di fondo le moderazioni dell’euro degli ultimi mesi appaiono legate alla linea di politica monetaria sempre più morbida adottata dalla Bce, che ha portato i tassi di interesse praticamente a zero e deciso nuove immissioni di liquidità nel sistema. All’opposto oltre Atlantico la Federal Reserve, la Banca centrale Usa sembra orientata in senso restrittivo, verso una normalizzazione della politica monetaria sul dollaro. In una intervista il presidente Mario Draghi ha appena ribadito che la linea Bce resterà “accomodante a lungo”.

Questa è una notizia dell’agenzia TMNews.

loading...