Il Trattato sull’Unione Economica Eurasiatica è stato firmato. I leader di Russia, Bielorussia e Kazakhstan hanno apposto le loro firme in calce al documento di portata storica nell’ambito del loro incontro ad Astana, in Kazakhstan. Questo darà avvio al processo di formazione di uno dei più grandi mercati nel mondo, ne sono convinti i tre presidenti.

Il documento, è, senza dubbio, di portata storica,- su questo concordano Vladimir Putin, Alexandr Lukashenko e Nursultan Nazarbaev. In futuro vi potranno aderire Armenia e Kirghizstan. La formazione dell’unione economica consente di portare Russia, Belorussia e Kazakhstan ad un nuovo livello di integrazione e di cooperazione, – ha sottolineato nel suo intervento il Presidente russo.

Oggi stiamo creando insieme un poderoso centro attraente di sviluppo economico, un grande mercato di interesse regionale che raccoglie più di 170 milioni di persone. La nostra Unione dispone di risorse naturali immense. Anzi, i paesi della “troika” vantano un settore industriale sviluppato, una base industriale forte, un poderoso potenziale nel campo dei quadri e della cultura. La loro posizione geografica consente di realizzare percorsi del settore dei trasporti e della logistica di interesse non solo regionale ma anche globale.

Il Presidente del Kazakhstan, a sua volta, ha sottolineato il principio, dal suo punto di vista, fondamentale, riguardante l’attività della nuova struttura. Tutte le decisioni vengono adottate esclusivamente sulla base del consenso di tutti i membri, ha detto Nursultan Nazarbaev:

Ogni paese avrà un voto determinante. La politica dei quadri verrà costruita in considerazione del principio dell’uguale rappresentanza e su una base di concorso al fine di coinvolgere in questo lavoro impegnativo specialisti più qualificati.

Il percorso verso l’UEEA è durato diversi anni. Tutto era cominciato dall’Unione Doganale Russia-Bielorussia-Kazakhstan. Dal 2011 le barriere doganali tra i paesi hanno cessato di esistere. L’Unione Eurasiatica, che rappresenta una più alta forma di integrazione di Stati, si prefigge degli obiettivi ambiziosi,- ha detto Viktor Khristenko, Presidente del Collegio presso la Commissione Economica Eurasiatica.

L’Unione Economica Eurasiatica risulta importante come fonte di crescita per le nostre economie, per lo sviluppo del nostro potenziale. È altrettanto importante per poter rendere il nostro futuro più stabile, più prevedibile in questo mondo inquieto.

L’Idea dell’UEEA sin dall’inizio suscitava il disappunto e la preoccupazione dell’Occidente. I politici americani ed europei parlavano di tentativi di Vladimir Putin di rianimare l’URSS. E l’ex Segretaria di Stato USA Hillary Clinton ha promesso di impedirlo. Le persone ragionevoli, sicuramente, non consideravano sul serio simili dichiarazioni, ma i motivi della preoccupazione dei partner occidentali sono comprensibili – ritiene Konstantin Zatulin, direttore dell’Istituto di studi sui paesi della CSI.

L’incidenza di questa Unione risulta essere di gran lunga più consistente rispetto all’incidenza di ogni singolo paese preso separatamente. Quindi i paesi partecipanti all’UEEA potranno dialogare, da posizioni solidali, concordate, con altre strutture economiche mondiali. Il che aumenterà la loro capitalizzazione, se così può dirsi.

Dopo la firma il testo del Trattato sarà presentato ai parlamenti dei tre Paesi e come si conta al Cremlino, sarà prontamente ratificato. Dal 1 Gennaio 2015 L’Unione Eurasiatica dovrà cominciare a funzionare. È già stata determinata la sede dei principali organi dell’Unione. Il Quartier-generale dell’Unione Economica Eurasiatica avrà sede a Mosca, il Tribunale a Minsk, e il regolatore finanziario ad Alma-Ata. Nella fase finale del lavoro al documento si è riusciti ad elaborare la strategia della graduale creazione di mercati comuni del petrolio e del gas che dovranno essere formati entro il 2025. Da 2016 comincerà a funzionare il mercato comune di articoli sanitari.

I piani immediati dell’UEEA prevedono l’adesione dell’Armenia al Trattato e l’elaborazione di una road map per l’adattamento della legislazione del Kirghizstan. La dichiarazione di interessamento alla creazione di una zona di libero scambio è già arrivata dal Vietnam, sono in programma consultazioni con gli esperti di Israele ed India e negoziati con la Cina.

Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_05_29/Firmato-il-Trattato-sull-Unione-Eurasiatica-8402/

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