PARIGI –  Alla fine, la valanga di fango della corruzione politica colpisce anche Hollande. Proseguono in Francia le rivelazioni in relazione allo scandalo dei fondi neri accantonati dall’ex ministro socialista del Bilancio Jèrome Cahuzac, accusato davanti al tribunale di Parigi di frode fiscale e riciclaggio di denaro sporco; anche se la grande stampa nazionale – quella socialista per ovvie ragioni d’asservimento, quella di centrodestra per paura di far guadagnare consensi a Marine Le Pen – non sta dando grande rilievo a questa vicenda. Per altro gravissima.

E cosi’ oggi solo il quotidiano economico Les Echos – l’equivalente in Francia dell’italiano Sole 24 Ore – riporta in prima pagina che Cazuhac nella sua deposizione di ieri martedi’ 13 settembre davanti alla corte, dopo aver chiamato in causa l’ex primo ministro socialista Michel Rocard, alla cui attivita’ politica era destinata secondo lui parte di quei fondi neri, ha coinvolto nella vicenda anche l’attuale presidente della Repubblica Francois Hollande.

L’ex ministro del Bilancio ha lanciato la “bomba politica” ma e’ rimasto assai vago: ha solo accennato a due occasioni in cui, nel 2012 e nel 2013, al termine di altrettante riunioni del Consiglio dei ministri Hollande gli avrebbe chiesto conto delle voci che gia’ all’epoca circolavano sulle sue attivita’ “illegali”; spiegando che pero’ il presidente non gli avrebbe posto le “giuste domande” e ricavandone quindi la convinzione, questa la tesi di Cahuzac, che fosse in qualche modo autorizzato a “continuare a fare quel che stavo facendo”.

L’ex ministro del Bilancio ha aggiunto ulteriore ambiguita’ alla sua deposizione affermando come “da un punto di vista politico Hollande non ha alcuna colpa; umanamente invece”, ha detto, “e’ tutta un’altra storia”; ed ha concluso dicendo di essere consapevole che queste sue parole su di un possibile coinvolgimento del presidente nello scandalo dei fondi neri “non passeranno inosservate”.

In effetti cosi’ dovrebbe essere, conclude la cronaca dell’udienza su “Les Echos”: ma poi il quotidiano non pubblica nessun commento a queste dichiarazioni di Cahuzac; e del resto nessun altro grande giornale francese le ha riportate, almeno fino ad ora.

Tuttavia, che il ministro del Bilancio del governo socialista scelto da Hollande raccogliesse fondi neri destinati al capo del governo socialista, Rocard, “a insaputa” di Hollande per finanziare proprio l’attività politica del partito socialista di cui Hollande è l’esponente di punta in Francia, è francamente grottesco.

Queste rivelazioni fatte all’imputato durante il processo avranno certamente conseguenze.

Fonte: Il Nord

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