Il 31 agosto le forze governative irachene – principalmente combattenti curdi peshmerga e gruppi di volontari armati – sono riuscite a rompere l’assedio che lo Stato islamico aveva stretto intorno ad Amerli, che si trova tra Baghdad e la città settentrionale di Kirkuk: dal 1 settembre ne hanno preso il controllo.

Nella città erano intrappolate da due mesi almeno dodicimila persone, in maggioranza sciiti turcomanni, a cui cominciavano a scarseggiare cibo e acqua. Dal 30 agosto erano cominciati lanci di materiale umanitario e aiuti di prima necessità, soprattutto alimentari, con aerei statunitensi, francesi britannici e australiani. La svolta è arrivata con l’intensificazione dei raid dell’aviazione militare statunitense, che hanno distrutto alcuni blindati dello Stato islamico intorno ad Amerli e, più a nord, vicino alla diga di Mosul.

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corrispondenti di Al Jazeera riportano notizie non confermate secondo cui nei bombardamenti sono stati coinvolti anche dei jet iraniani e le forze governative sono state appoggiate da milizie sciite. Intanto, a sud e a nord della città continuerebbero i combattimenti con i jihadisti.

Fonte: internazionale.it

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