PARIGI – il Partito socialista francese e’ in preda alle divisioni a pochi giorni dalla sessione straordinaria del Parlamento in cui il primo ministro Manule Valls chiedera’ la fiducia. Il cambio di governo nello scorso aprile, la pubblicazione Ila scorsa settimana di un libro dell’ex compagna del presidente Francois Hollande, le dimissioni di un sottosegretario per uno scandalo fiscale e poi soprattutto l’economia in rosso: nemmeno nei loro peggiori incubi Hollande e Valls avrebbero potuto immaginare un rientro parlamentare cosi’ devastante.

Oggi i deputati riprendono l’esame del progetto di legge sull’assistenza agli anziani e la prossima settimana voteranno il testo sulla lotta al terrorismo; ma il momento della verita’ arrivera’ venerdi’ 16 settembre, quando il primo ministro chiedera’ loro la fiducia.

“Se l’assemblea non vota la fiducia”, dice Pascal Terrasse, capofila della corrente dei Riformatori, “Valls diventera’ il Mende’s France del XXI secolo, il presidente cambiera’ primo ministro e svanira’ la possibilita’ di riformare il paese: qual’e’ il vantaggio allora per la Francia?”.

Le divisioni all’interno della maggioranza sono state confermate nel corso del fine settimana dal duello mediatico tra il sindaco di Lille Martine Aubry, che aveva annunciato di voler fare proposte per una “svolta” nella politica economica del governo, ed il primo ministro Manuel Valls, che da Bologna le aveva risposto con grande irritazione. In una conferenza stampa improvvisata ieri nel Comune di Lille, la Aubry ha replicato: “Dico a Valls di non agitarsi ma di discutere; il mio solo obbiettivo e’ che il presidente ed il governo abbiano successo: io non sono qui per dare fastidio ma per essere utile” con le mie proposte.

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E intanto sulle pagine dei giornali domina lo scandalo fiscale che ha investito il sottosegretario al Comercio estero, Thomas The’venoud, cacciato dal governo per non aver pagato le tasse per alcuni anni: ieri ha annunciato che lascia il Partito socialista ma non lo scranno di deputato; sua moglie Sandra, capo di gabinetto del presidente del Senato Jean-Pierre Bel, ha perso il posto ed e’ stata messa in aspettativa.

Su The’venoud aumentano le pressioni perche’ lasci anche l’Assemblea Nazionale: se lo facesse pero’ il Partito socialista dovrebbe affrontare uno scrutinio suppletivo ad alto rischio, visto che non ha vinto nessun voto di questo tipo da quando e’ iniziato il quinquennato del presidente Francois Hollande.

Tutto questo si può riassumere in un’unica domanda: ce la farà il governo Valls ad ottenere la fiducia? E la risposta positiva è tutt’altro che scontata.

Dovesse accadere, a Hollande non resterebbe altra strada che indire elezioni politiche anticipate, con l’esito clamoroso quanto probabilissimo del trionfo di Marine Le Pen e del suo Front National, che tutti i recenti sondaggi danno vincente con un margine tale da poter governare da solo.

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