Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Massoneria francese si traformò in un saldo  referente ideologico  dei politici francesi. Gli anni ottanta, con Francois Mitterand come presidente, furono l’epoca dorata di questa associazione “discreta”.

“I valori del Front National sono contrari all’umanesimo che si trova nel cuore della filosfia massonica“. Sono queste la parole di Pierre Mollier, il conservatore del Museo della Massoneria di Parigi e membro di rilievo del Gran Oriente di Francia, la principale loggia massonica del paese. Questa loggia è talmente importante che lo stesso presidente francese Francois Mitterand (noto massone) si è recato lo scorso Lunedì a rendere omaggio ai suoi “fratelli di compasso”  ed ha pronunciato un discorso di quasi una ora in cui ha esaltato la massoneria ed ha detto che “la mia presenza costituisce un riconoscimento di quello che avete sempre fatto per la Repubblica. La Repubblica sa quanto vi deve e come sempre sarete pronti a difenderla”.

Appena dopo aver pronunciato queste parole, quando la candidata del Front National alla Presidenza inizia ad essere la sicura candidata a vincere le elezioni della prossima primavera, i portavoce della massoneria (influentissima in Francia)  hanno attaccato la formazione identitaria francese. Loro, i massoni,  la considerano la principale nemica della filosofia massonica.

Oltre ha questo si è comunicato dalla Logggia massonica che tutti i candidati, meno quelli del Front National, sono invitati a partecipare alle sessioni e conferenze organizzate.  Per quanto la massoneria non voglia identificarsi con alcuno dei candidati,  hanno dichiarato: “Nessuno degli aspiranti a vincere le elezioni del 23 Aprile è un massone attivo”, -ha detto Mollier – ma loro sanno ben chiaro chi è il loro nemico: il Front National ed i gruppi Provida (nazionalisti cattolici).

Si sapeva che alla massoneria appartengono una buona parte dei politici della sinistra socialista e mondialista come anche molti degli eminenti banchieri e manager di Stato in Francia e che molti di loro furono inclusi nelle liste elettorali alll’epoca di Mitterandi e dello stesso Jacques Chirac (figlio di un massone). Erano gli anni della legalizzazione ed etensione dell’aborto, degli attacchi alla famiglia, dell’eutanasia, ecc..

Dopo quell’epoca la massoneria si è globalizzata e gli attacchi adesso sono diretti contro i concetti di difesa dell’identità e della sovranità delle Nazioni e di una Europa contraria a consegnare la sovranità alle istituzioni della UE.  Questo è il principale confronto che che impostano nelle loro interviste i principali esponenti massoni francesi come Mollier o lo stesso Chistophe Habas, gran maestro del Grande Oriente di Francia.

Tuttavia gli attacchi della Massoneria non soltanto si concentrano contro il Front National e la sua candidata alla Presidenza, Marine Le Pen. La mobilitazione fatta in Francia in difesa del diritto alla vita, da parte di “Manif Pour Tous”, anche questa è stata oggetto di critiche da parte dei massoni ed ha segnalato che gli attacchi contro il “matrimonio gay” e l’aborto sono contrari al laicismo che è l’essenza del regime e dell’ideologia massonica.

Fonte: La Gaceta.es

Traduzione: L.Lago – Controinformazione

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