Marine Le Pen prima nei sondaggi secondo Le Figaro. A Le Monde dice: “Sono pronta a fare il primo ministro di Francois Hollande”.

Marine Le Pen schizza in testa nei sondaggi francesi e, in un’intervista a Le Monde dichiara di essere pronta a fare il primo ministro per il presidente Francois Hollande. Del resto, se le presidenziali in Francia avessero luogo oggi, Le Pen sarebbe davanti a tutti al primo turno, con ampio vantaggio su qualunque avversario di destra.

La numero uno del Front National batterebbe anche Hollande in un eventuale ballottaggio, secondo un sondaggio Ifop, realizzato per conto di Le Figaro il 3 e il 4 settembre scorsi. Al primo turno, se il candidato dell’Ump fosse Nicolas Sarkozy, otterrebbe il 25 per cento dei consensi contro il 28 di Le Pen. Se si candidasse Alain Juppé, questi prenderebbe il 24% contro il 30% della leader del Front.

Con Francois Fillon candidato Ump, saremmo al 17% contro il 32%. A sinistra, Hollande otterrebbe tra il 16 e il 17 per cento delle preferenze. Al ballottaggio, il numero uno dell’Eliseo arriverebbe solo al 46 per cento se dall’altra parte ci fosse Marine Le Pen, che otterrebbe il 54% dei sì da parte dei francesi. Ma Le Pen verrebbe invece battuta, in caso di ballottaggio, dal candidato dell’Ump se questo fosse Alain Juppé (64 contro 36%). Vincerebbero un duello con Marine Le Pen al secondo turno anche Francois Sarkozy (60 a 40) e Francois Fillon (57 contro 43%).

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Secondo Le Monde, al momento, solo il 13% dei francesi ha fiducia in Hollande, il 30% nel governo del primo ministro Manuel Valls. Dice Le Pen: “Il recente rimpasto di governo è stata l’ultima cartuccia di Hollande prima della dissoluzione”. E ancora:

“Sono rispettosa delle istituzioni. Non contesto la legittimità del presidente, ma non ha più la fiducia del popolo e deve trarne le conseguenze”

.

Ed è qui che Le Pen lancia il suo guanto di sfida. Il suo segnale:

“Hollande inaugurerà le fioriere e farà delle commemorazioni. D’altronde, adora farlo. E poi non ci sarà altro perché, costituzionalmente, è il governo che determina e conduce la politica della nazione. Il presidente della Repubblica deve sottomettersi o dimettersi. E penso che sceglierà la seconda soluzione perché non sopporterà che la politica condotta sia radicalmente diversa dalla sua”.

Lei, però, da premier che farebbe?

“Modificherei il codice della nazionalità. Fermerei l’immigrazione, facendo in modo che venire in Francia non sia più attraente, come fa David Cameron in Gran Bretagna”.

Per poter essere al fianco di Hollande, però, serve lo scioglimento dell’Assemblea nazionale, eventualità poca probabile dato il rischio di insuccesso elettorale del Partito socialista del capo di Stato.

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