LONDRA – L’immigrazione nel Regno Unito dagli otto paesi dell’Europa orientale entrati nel 2004 nell’Unione Europea e’ in calo mentre aumenta il deflusso, riferisce il settimanale britannico ”The Economist”. Nell’anno finito a marzo sono giunte 52 mila persone, il 25 per cento in meno rispetto ai dodici mesi precedenti; nello stesso periodo 46 mila hanno lasciato la Gran Bretagna, il 59 per cento in piu’. Il fenomeno ha cause economiche: i posti di lavoro disponibili sono meno attraenti rispetto al 2004, la svalutazione della sterlina ha reso meno convenienti le rimesse e gli standard di vita nei paesi di partenza sono migliorati; a cio’ si aggiunge l’incertezza causata dal voto referendario per la Brexit.

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