I fautori del trattato di libero scambio con gli Stati Uniti temono che il candidato repubblicano, in caso di vittoria, possa archiviare definitivamente la questione. Carlo Calenda: “Con lui può succedere di tutto”

Gli sponsor del TTIP, il trattato commerciale di libero scambio con gli Stati Uniti come molti considerano nefasto per la nostra economia e la nostra salute,tremano al solo pensiero che Donald Trump possa assurgere alla presidenza. E magari mettere una pietra tombale su trattative già boccheggianti.

Carlo Calenda, ministro della Sviluppo economico rientra nella categoria di cui sopra: “La mia impressione è che il TTIP non si chiuderà sotto Obama. Siamo fermi come se avessimo iniziato ieri”, ha spiegato durante un dibattito al Cersaie a Bologna, a cui hanno partecipato anche il vicepresidente di Confindustria Lisa Ferrarini e l’ex presidente degli industriali Giorgio Squinzi.

“Un presidente al primo mandato non forza sul commercio”, ha aggiunto, “ma c’è il rischio che si vada al secondo mandato del presidente e sarebbe per noi una follia”. Calenda, come tutto l’establishment, teme dunque che Trump possa definitivamente cambiare le carte in tavola. “Con la vittoria di Trump può succedere ogni cosa”.

Fonte: Il Populista

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