“Prove di potere in corso”. Casaleggio e Di Maio smentiscono, Salvini pure, ma Luigi Bisignani ne è sicuro: da tempo alcuni uomini si stanno muovendo per tessere l’alleanza tra Lega Nord e il Movimento 5 Stelle e, magari, portarli al governo a braccetto.

L’editorialista del Tempo, massimo esperto di voci di corridoio e movimenti sotterranei, individua tre punti cruciali di questo patto: “La Russia di Putin, il Vaticano di Bergoglio e quel che resta di Mediobanca“.

Prima questione: Vladimir Putin preme per la creazione di un fronte sovranista in grando di superare il 20%, e il compito, scrive Bisignani, “è stato affidato al vice presidente della Duma, Sergei Zheleznyak, secondo quanto viene riportato da fonti di intelligence”.

Il politico russi avrebbe rapproti stretti sia con Salvini sia con il “ministro degli esteri grillino” Manlio Di Stefano. Peraltro, nota malizioso Bisignani, “nella famiglia Casaleggio il cirillico è di casa, visto che il nonno di Davide era un interprete ben accreditato a Villa Abamelek, residenza dell’ambasciatore russo in Italia a pochi passi da San Pietro”.

I 5 Stelle si stanno muovendo disinvoltamente anche in Vaticano, per attirarsi le simpatie delle alte gerarchie della Chiesa (influenti e decisive, soprattutto per ottenere il lasciapassare a Palazzo Chigi) e a Mediobanca, ex salotto buono della finanza italiana, ultimamente un po’ in crisi.

In quel salotto, suggerisce Bisignani, si muove Gabriele Barbaresco, esperto dell’ufficio studi di simpatie grilline. E un altro economista di vaglia, l’ex cossighiano Paolo Savona, si sarebbe avvicinato ai 5 Stelle di cui organizzerà, conclude Bisignani, “un super convegno sull’euro il 3 luglio al Senato”. Attesi, ovviamente, emissari leghisti.

Fonte: Qui

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